Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Più di una partita vera. Sarà una bella giornata per il calcio femminile”: queste le parole di Martina Rosucci ad anticipare la finalissima di Supercoppa Women in programma domani. Poche le ore a separare la squadra di Torino dalle giallorosse di Rossettini, forti di un percorso lucido e dinamico in campionato.

Un’apertura straordinaria del nuovo anno, quindi, per entrambe le squadre che – al di là del risultato – avranno modo di scrivere una bella pagina sportiva. Non sarà facile, però, per la “Vecchia Signora”, proprio perché di fronte ad una avversaria pronta a dare del filo da torcere; aspetto rimarcato anche dalla stessa bianconera durante la conferenza stampa di presentazione:È bello cominciare l’anno con una finale – ha detto -. Cosa servirà? Voglia di vincere, visto che ci si giocherà un trofeo.

Sono contenta per la cornice di pubblico che ci sarà, sono occasioni che vanno sfruttate al meglio per tutto il movimento. La Roma, lo sappiamo, è una squadra forte, testimoniato dal fatto che è davanti a noi in campionato; noi, però, lo siamo altrettanto, quindi credo che sarà una partita aperta. Partire forte fa sempre la differenza, indirizzarla sui binari più congeniali è qualcosa di importante perché si da subito l’idea di volerla vincere e dell’impronta che si vuole dare. Se ho detto qualcosa alle mie compagne? Ognuna vive giustamente a modo suo l’avvicinamento a un incontro come quello di domani. Bisogna dare la giusta importanza alla possibilità di aggiungere un altro trofeo nella bacheca di questa squadra e io sento sempre di più l’emozione e il valore di giornate come queste”.

Emozioni papabili. Appuntamento alle ore 15! Ci sarà da divertirsi.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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