Photo Credit: Bologna FC

Pane e coraggio” direbbe Fossati. E come non parlare di ciò per descrivere, anche solo in parte, il viaggio stagionale del Bologna? L’analisi attuale che ingloba tale formazione è piuttosto chiara: una prima squadra che sta procedendo verso il secondo posto con le unghie e con i denti; per raggiungerlo, infatti, alla formazione di mister Pachera sarà necessario acquisire tre punti nella prossima circostanza e sperare nell’arresto degli “anticipanti” Cesena e Lumezzane.

In attesa dell’incontro che aprirà la fase di ritorno del campionato, ecco quanto dichiarato da Arianna Marengoni ai nostri microfoni.

Benvenuta Arianna! La rossoblù quest’anno ha rappresentato per te una calamita: ad inizio stagione, infatti, avevi riferito di un “gruppo squadra che ispirava estrema tranquillità e solidità”. Sensazioni confermate? Come procede sul piano individuale?

«Il gruppo con cui siamo partite era sicuramente tranquillo e coeso, ma nel tempo ha avuto un’evoluzione in positivo sotto moltissimi punti di vista; trovare molte ragazze nuove con cui cooperare quotidianamente ha rappresentato una sfida per tutte, è servito conoscersi e comprendere ognuna i limiti dell’altra, le abitudini e i modi di porsi. Questo ci ha permesso di definire la serenità con cui lavoriamo in campo quotidianamente e di ottenere i risultati nel fine settimana. Tutte abbiamo un “ruolo”, qualcosa che ci distingue e definisce nel gruppo squadra».

Il trionfo locale di domenica ha permesso di acquisire tre punti fondamentali, ora trampolino per l’avvicinamento a Cesena e Lumezzane. Che partita è stata e che approccio si dovrà difendere in questa fase delicata?

«È stata la prima dopo la sosta natalizia; abbiamo lavorato per prepararla al meglio e il risultato è arrivato. L’atteggiamento positivo è stato il tassello che ci ha consentito di mantenere il controllo per tutta la partita: lo stesso deve essere riproposto da qui fino a fine maggio».

La squadra, finali positivi o meno, non ha mai mancato di fiducia. A proposito di fasi, c’è tutto un ritorno da giocare: quale è il focus per poter pensare dí attraversarlo nel modo migliore e l’ingrediente necessario, oltre quello già citato, perché si abbia il giusto spazio fino alla fine all’interno del campionato?

«Da inizio stagione, il percorso che la squadra traccia cerca di scandirne i principi e l’identità, che è quello che ci consente di raccogliere punti di settimana in settimana. Dobbiamo continuare a lavorare su questi e perfezionare laddove fino ad ora abbiamo compiuto qualche sbavatura: sicuramente non possiamo permetterci passi falsi, ma non è questo motivo di ansia e pressione; sarà solo uno stimolo per proseguire nella giusta direzione».

Ora ad aspettarvi una trasferta dal sapore proibitivo per raggiungere il Como capolista. Si parla ancora di classifica traballante e tanto ancora da poter dimostrare: cosa potrà fare ancora questo Bologna, in tale circostanza e nelle domeniche a venire?

«Sicuramente abbiamo da rivendicare molte prestazioni che non sono andate come atteso. Tuttavia, il campionato è ancora lungo e non c’è tempo di perdere energie sulle disfatte pregresse. Passare attraverso momenti negativi ci ha permesso di conoscerci e consolidarci. Abbiamo un percorso da portare a termine, molte partite da disputare, tanta voglia di giocare e di farci valere: siamo una squadra costruita per competere e continueremo a farlo».

Un messaggio per te e per le tue compagne!

«PPP: positività porta positività».

Si ringrazia Arianna Marengoni e la società tutta per la gentile concessione.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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