Photo Credit: Nina Farooqi - London City Lionesses

La Women’s Super League 2025/2026 si avvia al rush finale, con la conquista del titolo ormai ad un passo per il Manchester City, mentre rimane aperta la lotta per un posto nei playoff della prossima Uefa Women’s Champions League tra Chelsea, Arsenal e Manchester United. Una parentesi a parte riguarda invece le neopromosse London City Lionesses, attualmente in settima posizione dopo il recente pareggio nel derby contro il West Ham. A poche settimane di distanza dal termine di un percorso intenso e altalenante, Calcio Femminile Italiano ha intervistato in esclusiva una delle protagoniste dell’attuale stagione del club londinese: Elena Linari.

Per la capitana della Nazionale azzurra, dopo quattro stagioni in Serie A Femminile con la maglia della Roma, è la prima esperienza nel campionato inglese, del quale ha avuto modo, sin da subito, di osservare notevoli differenze. In particolare, «mi ha sorpreso la doppia intensità in ogni partita» afferma Linari. «Anche se affronti una squadra più in basso in classifica, nessuno molla mai e tutte vogliono conquistare ogni pallone. E poi il tempo ridotto per controllare e passare la palla. Devi guardare prima di ricevere perché altrimenti rischi di perdere facilmente il possesso».

Per il difensore azzurro, si tratta della terza esperienza all’estero dopo quelle con Atlético Madrid e Bordeaux. Sulla sua scelta di giocare di nuovo in un campionato straniero, Linari non ha dubbi: «Sono molto contenta della decisione che ho preso di tornare all’estero e lasciare l’Italia. Certo, mi manca il mio Paese, ma dal punto di vista personale e professionale non ho rimpianti. Sento di essere nel posto giusto in questo momento».

Per quanto riguarda il proprio percorso e quello della squadra in campionato, Linari sostiene di essere «felice, ma non completamente soddisfatta». A livello individuale, infatti, il difensore afferma di non essere ancora abituata ai ritmi del campionato inglese: «Credo di dover ancora imparare molto, soprattutto nella lettura del gioco. Qui sono abituate a giocare con più lanci lunghi rispetto a come ero abituata io, quindi se voglio migliorare devo crearli, e quando li creo devo renderli ancora più efficaci.» Anche per quanto riguarda la performance stagionale della squadra, non mancano riflessioni critiche: «Per le qualità individuali che abbiamo, spero che le ragazze non siano contente della posizione in cui ci troviamo ora. Possiamo fare molto meglio. Abbiamo perso punti contro avversarie del nostro livello, ed è un peccato.» Nonostante ciò, traspare comunque ottimismo per il futuro: «Allo stesso tempo so (anche se a volte me ne dimentico) che molte delle mie compagne sono molto giovani e hanno bisogno di tempo per adattarsi. Sono fiduciosa per la prossima stagione».

Pazienza, fiducia, e determinazione, dunque, sono gli elementi necessari per raggiungere i propri risultati, sia per la squadra che per la singola giocatrice: ed è proprio grazie a questi elementi che Linari, su un totale di tredici presenze, è riuscita a trovare la via del gol con il suo nuovo club. «Incredibile» è l’aggettivo utilizzato dal difensore azzurro per riassumere l’emozione della prima rete in terra britannica. «È stato un sollievo enorme, mi sono tolta un peso dallo stomaco. Nonostante non sia un attaccante, adoro tirare rigori e punizioni. Quel gol è stato importantissimo per noi perché ci ha permesso di vincere contro il Liverpool. È stata una partita durissima, quindi sono stata felicissima di segnare».

In merito al rapporto con le sue nuove compagne di squadra, Linari afferma di trovarsi «molto bene con tutte le ragazze. Sono così accoglienti, sorridenti e molte di loro, essendo giovani, sono piene di energia. Ho parlato molto anche con alcune giocatrici molto esperte come Julia Roddar, Kosovare Asllani, Grace Geyoro, Delphine Cascarino e Daniëlle Van De Donk. Per me è un sogno che si avvera condividere lo spogliatoio con loro». A proposito di giocatrici esperte, è attualmente in forza alle LCL anche un’autentica veterana come Saki Kumagai (reduce dalla recente vittoria del suo Giappone nella finale di Asian Cup), con cui Linari ha già avuto l’onore di condividere una stagione e mezzo in maglia giallorossa. «Ho un enorme rispetto per Saki» afferma il difensore. «Ha appena vinto un altro trofeo nella sua incredibile e straordinaria carriera. Cos’altro dire? Cerco di imparare da lei ogni giorno in campo, visto il suo ruolo davanti a me in difesa. Riesce a prevedere dove arriverà la palla, è fantastica».

Tornando al percorso della squadra in campionato, invece, non traspare molto ottimismo. «Onestamente, entro sempre in campo per vincere», sostiene la giocatrice azzurra, «quindi sono più delusa per le sconfitte che per i pareggi. In questa stagione, come ho detto prima, abbiamo perso tanti punti contro avversarie contro cui avremmo dovuto vincere, quindi non sono contenta. Allo stesso tempo, non mi sorprende il pareggio contro il Chelsea. Significa che abbiamo le qualità, ma che mente e corpo non sono in sintonia… Dobbiamo però ricordare che siamo giovani e che questi momenti ci servono per imparare in vista delle stagioni a venire». In merito al pareggio contro le attuali campionesse d’Inghilterra, «speravo in un periodo di continuità, ma sfortunatamente abbiamo pareggiato di nuovo contro il West Ham, quindi penso che abbiamo ancora bisogno di migliorare e di fare meglio, cosa che siamo determinati a fare».

Parlando, invece, di riflessioni sul futuro, Elena è fiduciosa: «Adoro giocare qui e penso che il club abbia uno dei migliori progetti europei in termini di investimenti e che tutto sia incentrato su noi donne, quindi spero davvero di poter rimanere qui a lungo. Ma questa è la mia idea e il mio sogno, poi c’è la realtà, ci sono le visioni del club, le idee dell’allenatore e ovviamente le mie prestazioni. Posso avere un piano, ma nello sport deve esserci un allineamento con così tante altre cose che è quasi impossibile prevedere il futuro».

L’ultima riflessione della capitana azzurra è dedicata ai suoi obiettivi, a partire dalla conquista di un trofeo con la sua attuale squadra. «Vincere è il motivo per cui sono qui, oltre al fatto che il club vuole creare una nuova era e un progetto completamente nuovo per le donne, e io voglio farne parte. Ma sì, sicuramente spero che al più presto potremo iniziare a lottare per qualche trofeo».

Un sentito ringraziamento a Elena Linari, all’addetto stampa Emily Liles e alle London City Lionesses per il tempo, la disponibilità e la fiducia.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here