Photo Credit: Vicenza Women’s Football Club

Sorride il Vicenza: un nuovo messaggio positivo, che non include solo l’aspetto punteggio. Si, perché la squadra biancorossa è coesione, attaccamento alla maglia, nucleo di componenti che corrono nella stessa direzione.

L’arrivo del più recente +3 – esito della giocata davanti alla Res Donna Roma – è frutto di un confronto a testa alta e lavoro d’unione, simbolo che continua a contraddistinguere la realtà in categoria, nonostante le cadute e le difficoltà.

Dietro il momentaneo ottavo posto a quota 21 un mondo tutto da scoprire: ne abbiamo parlato con Giulia Parodi, numero 9 delle Women, nonché attuale capocannoniere della rosa. Disponibile ai nostri microfoni, la classe 2002 ha subito illustrato situazione individuale e collettiva il cui slogan sembra ormai essere quello del “non accontentarsi mai”: «se ci guardiamo indietro, i progressi fatti sono tanti, ma è un continuo migliorar l’intesa ed il modo di stare in campo. Nell’ultimo periodo la compattezza è un aspetto che sta venendo ancora più fuori e questo ci rende orgogliosi perché significa che il lavoro di gruppo sta dando i suoi frutti.

A livello singolare? Avevo grandi aspettative personali e ci tenevo davvero tanto a far bene in serie B; per il momento posso ritenermi soddisfatta, ma l’obiettivo è sempre quello di continuare così ed aiutare il più possibile la squadra».

Ormai il girone di ritorno è iniziato ed è possibile tracciare un bilancio; su plus e minus attuali? La calciatrice ha fatto sapere: «considerando la promozione, la rosa formata da elementi di età media bassa e la competitività della categoria, quanto raccolto è tanto. Rimarcando alcuni casi, a volte, nonostante la buona prestazione, il risultato non è arrivato o l’approccio non è stato dei migliori anche per via della presenza di società che militano da anni in categoria e la conoscono per esperienza diretta.

Quanto abbiamo ora tra le mani credo sia meritato e giusto; bisognerà pensare partita per partita senza mai sentirci arrivate».

A proposito di segnali positivi, domenica è arrivata la vittoria citata in apertura, un esito fondamentale anche per umore e prosieguo: «volevamo far bene vista la sconfitta subita all’andata che aveva permesso uno “switch” mentale importante – ha spiegato Parodi -. Quella con la Res è stata la miglior gara disputata a livello di performance e posso dire che abbiamo dominato; la si potrebbe definire quasi una prova di maturità anche per me. Abbiamo sofferto insieme fino alla fine».

Ora è tempo di trasferta: attesa un’altra prova di carattere con il Trastevere. Si dovrà arginare una avversaria locale vogliosa di riscatto per via del finale in difetto subito in occasione d’andata e del digiuno di vittoria che va ormai avanti da nove giornate. Un appuntamento da non sottovalutare anche per la calciatrice – protagonista della chiacchierata – che ha ammesso: «dovremo stare sul pezzo. È vero che la scorsa domenica abbiamo vinto, ma, come detto dal mister già post gara, per noi sarà la partita più importante. Servirà concentrazione».

Il percorso, intanto, è ancora lungo, per questo motivo il contributo offensivo ha voluto lanciare un messaggio che vale come augurio per tutto quello che verrà: «alle mie compagne voglio dire di restare unite, compatte e di affrontare ogni match come fatto ultimamente. Cosa dico a me stessa? Di continuare così e di non accontentarmi mai, anche perché…vorrei raggiungere la doppia cifra!».

Si ringrazia Giulia Parodi e la società tutta per la gentile concessione.

Eleonora Mereu
Aspirante giornalista cagliaritana. Quella per lo sport femminile? Una passione nata anni fa, che mi spinge ora ad impugnare una penna per dar voce, nel mio piccolo, alle piccole e grandi realtà. Con le ragazze della Nazionale ho imparato ad apprezzare ancora di più il settore, percependo quanto scrivere sia un privilegio più che una missione, che va portato avanti con rispetto ed un reale sentimento per il movimento.

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