Le vacanze di Natale per Lumezzane sono terminate ed è pronto a rilanciare le sue ambizioni.
Domenica ripartirà la sua avventura in Serie B con la tredicesima e ultima giornata d’andata e le lumezzanesi, che ricordiamo sono seconde con ventisei punti, ospiteranno al «Saleri» l’Hellas Verona unica squadra capace di battere sino a questo momento la capolista Como che ha cinque lunghezze di vantaggio proprio sulle valgobbine.
In attesa di questa partita abbiamo sentito Lia Lonni, portiere classe ex Sassuolo e Brescia e arrivata quest’anno in terra valgobbina.
Quest’estate hai scelto di far parte del Lumezzane: cosa ti ha portato a fare questa decisione?
«Ho scelto Lumezzane perché condivido l’ambizione che ha la società, ovvero quella di arrivare in alto attraverso il lavoro e la tenacia, che sono i principi fondamentali per fare bene nel mondo del calcio, e perché ho percepito la fiducia degli organi societari nei miei confronti».
Le prime dodici giornate del Lumezzane sono state, senza alcun dubbio, positive: infatti, la squadra occupa il secondo posto di Serie B a cinque punti dal Como. Ti aspettavi di trovarti in questa posizione?
«Si, dopo le prime settimane di allenamento mi aspettavo un grande rendimento da questa squadra e proprio per questo credo che, per ora, la seconda posizione non ci debba soddisfare del tutto; dev’essere sì un riconoscimento del nostro valore, ma soprattutto uno stimolo a non abbassare il ritmo, perché se siamo arrivate fino a qui possiamo solo migliorare».
Parlando di statistiche, la squadra ha la seconda miglior difesa del campionato con dodici reti subite e ha tenuto la porta inviolata in tre partite: San Marino, Trastevere e Venezia.
«Sono contenta che la statistica ci premi ma non sono pienamente soddisfatta. È vero che tutte le squadre di questo campionato sono competitive, soprattutto a livello offensivo, ma credo che aver mantenuto tre volte su dodici partite la porta inviolata siano poche per una delle squadre più forti del campionato e, visto che la cosa mi riguarda direttamente, ci terrei ad alzare quel numero e ad abbassare quello dei gol subiti».
Nel mezzo c’è stata anche la partita di Coppa Italia con la Roma e, nonostante l’incontro sia terminato a favore delle giallorosse, il Lume ha fatto una grande gara, segno che il gruppo in campionato può davvero ambire verso l’alto.
«Partite difficili come quella contro la Roma sono lo specchio dell’anima di una squadra. Nonostante la sconfitta, abbiamo fatto una buona prestazione, figlia del lavoro sul campo e di quello fatto sulle persone che formano il nostro gruppo, che porta le giocatrici alla cooperazione ed al sacrificio per il collettivo. Quelle sensazioni ci serviranno nei momenti difficili del girone di ritorno, per trarne unione e motivazione».
C’è stata la sosta invernale e, adesso che è finita, il Lumezzane si prepara a ritornare in campo ospitando l’Hellas Verona che, tra l’altro, è stata l’unica squadra a fermare proprio la capolista Como.
«Affronteremo la settimana come ogni altra settimana in preparazione alla partita, con la consapevolezza che l’Hellas è una squadra insidiosa da non sottovalutare assolutamente. Non lo insegna solo la vittoria contro il Como, ma anche due ottime prove in trasferta contro Bologna e Freedom, solo per citarne alcune».
Qual è la squadra di B che ti ha colpito più di tutte finora?
«Devo dire che non ci sono state partite facili. Ogni squadra è ben organizzata ed equilibrata. Ripensando alle partite, mi viene in mente il Cesena per l’intensità che hanno portato in campo; non hanno abbassato il ritmo fin quasi alla fine, riuscendo a tenere molto la palla e allo stesso tempo essere aggressive in fase di non possesso».
Quali sono i propositi per il tuo 2026?
«I propositi sono sempre gli stessi: cercare di fare del mio meglio per imparare e crescere ogni giorno, e se possibile tramettere i miei valori alle mie compagne. Con il Lumezzane voglio arrivare il più in alto possibile».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Football Club Lumezzane e Lia Lonni per la disponibilità.






