Il Lumezzane ha iniziato il suo percorso in Serie B ottenendo quattro punti in tre partite, con la squadra di Nicoletta Mazza che ha centrato sabato scorso in casa contro il San Marino Academy la sua prima vittoria in campionato.
Adesso per le rossoblù c’è la sfida contro il Brescia, ma questa gara per qualcuna delle valgobbine avrà un sapore decisamente diverso: infatti, la centrocampista ’01 Marta Morreale è stata per due stagioni nella Leonessa e quest’anno ha deciso di vestire la maglia del Lume.
La nostra Redazione ha raggiunto Marta per risponderci ad alcune domande.
Marta cosa ti ha portato quest’anno a giocare per il Lumezzane?
«Avevo bisogno di nuovi stimoli e alzare un po’ l’asticella. Il progetto del Lumezzane, fin dall’anno scorso, mi ha incuriosito: mi è sembrata una realtà solida e concreta, ben organizzata e soprattutto con l’ambizione di voler far bene e stare in alto e non posso che confermare l’idea che avevo».
Le prime tre partite del Lumezzane in B dice ottavo posto con quattro punti, nel quale la squadra ha ottenuto nelle prime due giornate un punto col Frosinone e un ko contro il Como…
«L’inizio non è stato dei migliori a livello di punteggio e classifica, ma il nostro percorso è stato in crescita, fin dalla prima partita contro il Frosinone, dove ci siamo messe subito a lavorare per capire dove e cosa migliorare. Ogni giorno cerchiamo di mettere un mattone in più, fino a costruire qualcosa di bello».
Poi, è arrivata in Coppa Italia la prima gioia stagionale, battendo in casa una squadra ostica come l’Arezzo.
«La vittoria contro l’Arezzo è stata cercata e raggiunta, avevamo bisogno di un risultato positivo per portare entusiasmo, pur avendo consapevolezza dei nostri mezzi a prescindere».
E sabato è giunta la prima vittoria in campionato superando per 4-0 il San Marino Academy. Quanto vale questo successo?
«La partita contro il San Marino è stato un successo sotto tutti gli aspetti. un risultato netto che ci ha dato ancora più consapevolezza della nostra crescita e del nostro potenziale. Siamo state brave ad indirizzare subito la partita dalla nostra parte».
Adesso, per te e per il Lumezzane c’è la sfida in casa del Brescia: quanto può valere questo match in previsione degli obiettivi posti per questa stagione?
«Questo match contro il Brescia è importante per continuare a mettere un mattoncino su ciò che stiamo costruendo, abbiamo bisogno di continuità e di energie positive».
Per te, la gara contro il Brescia non sarà una partita come le altre, dato che affronterai una squadra di cui ne hai fatto parte per due anni.
«Brescia è stata una società che mi ha fatto crescere come calciatrice e come persona, soprattutto grazie agli insegnamenti di mister Giovanni Valenti e il suo secondo Michele Cavalli (ora sono entrambi nello staff tecnico della prima squadra femminile del Parma, ndr). Ma lo spirito con cui affronterò la partita sarà sicuramente come tutte le altre, con la voglia di far bene per la squadra e portare in alto il Lumezzane».
Che Serie B ti aspetti quest’anno?
«Mi aspetto una Serie B bella dove niente sarà scontato. Non ci sarà una partita “facile” e ci sarà da stare sul pezzo ogni domenica».
La Serie B di quest’anno avrà solo una promozione. Quali possono essere, secondo te, le squadre che possono centrare il salto in massima serie.
«Penso che ci saranno delle belle sorprese quest’anno, dato che ci sarà una sola promozione e tante squadre con la voglia di prendersela, e sicuramente noi proveremo a dire la nostra».
Cambiamo argomento e, quest’estate, il calcio femminile italiano ha avuto due facce: quella bella delle nazionali, culminata con quella maggiore che ha raggiunto la semifinale degli Europei, ma quella brutta è che tante squadre hanno dovuto alzare bandiera bianca e il ritiro della candidatura dell’Italia a Euro 2029.
«La nazionale ci ha dato delle belle emozioni… purtroppo per quanto sia un movimento in crescita ancora c’è tanto da lavorare. è ancora la passione che spinge molte ragazze e società a giocare a calcio. Il fatto di poter ospitare una competizione importante come quella di Euro 2029 poteva essere sicuramente un trampolino di lancio per la nostra nazionale e per la visibilità del calcio italiano, questo mette in luce ancora di più quanto sia difficile dare importanza a questo movimento, sarebbe stata una bella opportunità farli nel nostro paese e far appassionare gli italiani al calcio femminile».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Football Club Lumezzane e Marta Morreale per la disponibilità.






