Photo Credit: FIGC su concessione Bologna FC

Uno scorcio conclusivo da onorare per una compagine che, per quanto dimostrato in questi anni (quello in corso compreso), non può certamente risultare nell’anonimato.

Nonostante qualche punto perso nel tragitto, quello del Bologna è l’atteggiamento di chi non vuole deporre le armi: una sorta di positività contagiosa quella che gira intorno al gruppo e che rimane, nonostante una classifica che non rispecchia l’ideale rincorso ad inizio stagione. Non lo nasconde Nicole Lauria: il racconto dell’estremo difensore rossoblù alla nostra redazione.

Sono settimane intense per un intensissimo rush di campionato. Domenica, intanto, la squadra è tornata alla vittoria, strappando pieno bottino al Vicenza. Più un “ricominciare” od un “continuare”?

«Preferisco il concetto di “continuare”: continuare il lavoro che è stato fatto negli anni e nei mesi precedenti, continuare a dimostrare di essere una squadra forte e di poter ancora dire la nostra».

Ora un quarto posto (la Res è a quota pari): che effetto fa stare nella top 5 di una categoria così agonistica ed ambiziosa?

«Non è sicuramente il piazzamento al quale ambivamo, a inizio stagione avevamo altre aspettative. Tuttavia, bisogna considerare che siamo al terzo anno di Serie B e abbiamo notato quanto il livello sia cresciuto anno dopo anno».

Sabato l’anticipo fuori casa valido per la 21esima giornata: pronte ad arginare il Trastevere? Una squadra che all’ormai lontana andata vi aveva fatto sudare…

«La partita dell’andata ha messo in luce le difficoltà che avevamo come squadra, ma ci ha anche dato l’opportunità di riscattarci nelle partite successive. Sabato sarà la nostra occasione per riconfermarci dopo la vittoria contro il Vicenza».

Inutile girarci intorno: conta l’intero tragitto e non il momento più vicino alla chiusura dell’intero percorso; per voi, poi, non c’è maschera che tenga, perché quello che avete dentro lo lasciate sul campo e durante la settimana in preparazione. Adesso quale è l’orgoglio del Bologna?

«Come dicevo prima, dobbiamo continuare il lavoro iniziato in questi anni, tenendo alto il nome del Bologna e i colori che indossiamo».

Che il “noi” sia sempre stato messo davanti all’ “io” è evidente, e nella lista delle intenzioni della squadra non vi è certo la parola “arrendersi”. Come vorreste chiudere questo cerchio 25/26?

«La nostra intenzione è che il finale di questo percorso rispecchi una squadra che non si è mai arresa e che ha trovato la sua forza anche nei momenti più difficili. Aldilà degli obiettivi che ci eravamo prefissate, anche personali, dobbiamo concludere bene per affrontare al meglio il prossimo campionato».

Si ringrazia Nicole Lauria e la società tutta per la gentile concessione.

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