Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Brescia ha iniziato il 2026 purtroppo non col piede giusto, visto che ha perso due volte di fila in trasferta contro Bologna e San Marino Academy che l’ha fatto scendere al sesto posto in Serie B.
La squadra di Damiano Zenoni si preparerà ad ospitare domenica alle 15:00 al Centro Sportivo «Mario Rigamonti» di Buffalora (Brescia) il Trastevere penultimo in classifica, nella gara che sarà valida per la quindicesima giornata di campionato.
Nel match contro il San Marino ha fatto il suo esordio Yuka Kuratomi, difensore giapponese classe ’99 che ha scelto di tornare ad indossare la maglia del Brescia dopo quasi un anno: ed è proprio la giocatrice nipponica la protagonista della nostra intervista di oggi.

Yuka cosa significa per te giocare a pallone?
«La mia vita».

Come hai capito che il tuo ruolo sarebbe stato quello di difensore?
«Quando ero all’università, l’allenatore mi disse che, per il mio carattere, il ruolo di difensore mi si addiceva. È da quel momento che ho iniziato».

Da pochi mesi sei di nuovo al Brescia: cosa ti ha portato a ritornare a giocare con la maglia biancazzurra dopo un anno di assenza?
«Perché volevo combattere di nuovo come parte di questa splendida squadra».

Tu che provieni dal Giappone, cosa vuol dire per te giocare in un paese di una certa rilevanza calcistica come l’Italia?
«Giocando in Italia, sia le giocatrici che i tifosi vivono ogni singola azione con grande partecipazione emotiva. È un paese davvero appassionato di calcio, e giocare in un ambiente così mi dà una grande motivazione».

Diciamo che la nostalgia per il Sol Levante si sentirà ben poco, visto che nella rosa del Brescia c’è anche la tua connazionale Yukina Shikai…
«L’Italia è un paese molto lontano dal Giappone, ma avere compagne con cui posso parlare la mia lingua madre è rassicurante e ci permette di sostenerci a vicenda».

Se per te il tuo rientro in campo sarà stato sicuramente positivo, non si sarà potuto dire del Brescia che domenica contro il San Marino Academy nel quale la squadra, sebbene abbia avuto tante occasioni, esce dal campo con una sconfitta che l’ha portata a scendere in classifica al sesto posto in classifica.
«Sì, è stato molto frustrante. Per me era la partita del rientro e sono stata schierata titolare, ma non sono riuscita a fare nulla. Anche come squadra abbiamo perso, ed è stato davvero deludente e mortificante».

Tra pochi giorni il Brescia tornerà a giocare davanti ai propri tifosi e avrà di fronte il Trastevere che, sebbene sia penultimo, non dovrà essere sottovalutato.
«Non importa contro chi giochiamo, ciò che dobbiamo fare non cambia. Tuttavia, questa partita ha un significato molto importante per noi. Scenderemo in campo pensando solo a vincere».

Che impressioni hai sulla Serie B di quest’anno?
«Rispetto all’anno scorso, il livello è aumentato sotto tutti gli aspetti: intensità, velocità e tecnica».

Il calcio femminile in Giappone ha una certa rilevanza: non a caso ha vinto un mondiale, un argento olimpico e due Coppa d’Asia.
«Tuttavia, in Europa la passione per il calcio è decisamente più forte. Inoltre, stanno aumentando sempre di più le giocatrici giapponesi che giocano in Europa, così come le giocatrici straniere che giocano in Giappone. Credo che questo scambio tra paesi diversi possa contribuire a far crescere e conoscere di più il calcio femminile a livello globale».

Parlando delle Nadeshiko, il Giappone giocherà la Coppa d’Asia a marzo in Australia. Secondo te, la nazionale nipponica riuscirà a vincere quel titolo che manca dal 2018?
«Ci sono molte giocatrici di grande valore che militano nei top club mondiali. Se queste giocatrici si riuniscono e riescono a esprimere un calcio tipicamente giapponese, penso che sia possibile vincere dei titoli».

Com’è la tua vita fuori dal rettangolo di gioco?
«Di solito lavoro in un ristorante giapponese».

Che aspettative hai sul tuo 2026?
«Divertirmi a giocare a calcio senza infortuni».

Cosa vorresti dire alle tue compagne del Brescia in vista della sfida contro il Trastevere?
«In questo momento la squadra sta attraversando un periodo difficile, ma per superarlo e creare un buon slancio dobbiamo assolutamente vincere. Aiutiamoci a vicenda e affrontiamo la partita con fiducia».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Yuka Kuratomi per la disponibilità.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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