Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Eleonora Goldoni scalpita per tornare da un infortunio che la tiene ferma ai box e lontana dai campi. La centrocampista della Lazio tramite social ha postato a riguardo: “La parte più difficile di un infortunio non è il dolore. È l’attesa. Perché quando sei un atleta l’attesa non è solo tempo che passa. È la distanza tra te e quello che ami fare. Ti danno delle tempistiche e tu ti aggrappi a quelle date come se fossero una promessa. Poi però il corpo decide diversamente. E quando succede… fa male. Fa male cambiare i piani. Fa male dover essere paziente quando vorresti solo correre, toccare la palla, allenarti con le tue compagne e sentirti di nuovo parte della battaglia”.

La giocatrice biancoceleste ha poi aggiunto: “Gli infortuni più difficili sono quelli che non capisci fino in fondo. Perché lasciano spazio alla cosa più pericolosa per un atleta: la testa. Quella che ingigantisce tutto e ti fa pensare: “E se non tornassi più come prima? E se ci dovessi mettere ancora tanto tempo?” E in quei momenti hai bisogno di qualcuno che sappia ascoltarti davvero. Qualcuno che con i modi e i tempi giusti ti guardi negli occhi e ti dica: calma. Respira. Non è come pensi. Continua a fare tutto quello che stai facendo. Un giorno alla volta. Un passo alla volta”.

Goldoni ha quindi concluso: “E allora mi ricordo una cosa: il corpo a volte sta solo chiedendo un po’ di tempo in più. Perché? Ora non so dare una risposta ma Dio lo sa. 
E io continuerò ad aspettare. Continuerò a crederci. Finché non ci riesco. Continuo a fare la mia parte.
Con fede. Con pazienza. E con la certezza che tutto questo un giorno avrà avuto un senso. Ah.. Mostrarsi vulnerabili non è debolezza. È coraggio. E forse parlarne ci ricorda che non siamo soli.” 

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