Nel profilo instagram della FIGC Femminile è intervenuta Alia Guagni, terzino e bandiera della Fiorentina Women, con l’hashtag #AskGuagni, dove i fan hanno avuto la possibilità di fare delle domande a cui Alia ha risposto. Ecco le sue dichiarazioni:

Come ti sei appassionata al calcio?
“Quando ero piccola ho fatto un sacco di sport, pallavolo, karate ecc. però nessuno mi prendeva così tanto. Poi ho seguito le orme di mio cugino che giocava a calcio e mi sono appassionata.”

Chi era il tuo idolo quando eri piccola?
“Quando ero piccola, essendo di Firenze ero appassionata della Fiorentina, ed il simbolo a quei tempi era Batistuta, era fortissimo, un giocatore spettacolare.”

Cosa provi quando sei in campo, quando corri più veloce del vento?
“Quando sono in campo provo un senso di libertà, che sto facendo qualcosa che mi piace veramente fare e mi sento libera di esprimermi senza preoccupazioni, ansia e problemi.”

Quale persona ha avuto la maggiore influenza sulla tua carriera?
“Le persone che hanno avuto maggiore influenza sulla mia carriera sono i miei genitori, in particolare mio padre, perché mi ha permesso di poter rimanere a Firenze anche quando la situazione era difficile. Mi ha fatto fare quello che volevo nella mia città e di riuscire ad arrivare dove sono arrivata adesso.”

Un futuro da dirigente, allenatore o tutt’altro ambiente?
“Nel mio futuro vedo e spero di vestire i colori della Fiorentina, rappresentandola e cercare di dare quel qualcosa in più che da giocatrice non riesco a dare, magari un ruolo dirigenziale all’interno della società per far crescere ancora di più il calcio femminile.”

Cosa significa per te Davide Astori?
“Davide Astori è stata una figura importante non solo per Firenze ma per tutti, è stato un giocatore ma soprattutto una persona molto umile che ha dato tanto ed ha fatto vedere che i valori importanti esistono e sono quelli che bisogna cercare di mantenere. Sicuramente ha lasciato tanto.”

Che cosa provi a sapere che sei la bandiera di Firenze?
“Quando mi dicono che sono la bandiera della città di Firenze è un’emozione e un motivo d’orgoglio perché è la mia città e la amo. Poter dare qualcosa alla mia città è fantastico e spero ogni giorno di essere all’altezza di questo riconoscimento.”

Credit Photo: Alessio Boschi