Federica Di Criscio, giocatrice della Roma Femminile, ha risposto alle domande poste via Instagram:

Da piccola eri da sola a credere nel tuo sogno o qualcuno ti ha appoggiato?
“Devo tutto ai miei genitori, per fortuna mi hanno sempre sostenuta”.

A che età hai iniziato a giocare?
“Avevo 4-5 anni”.

C’è una partita della quale hai un ricordo speciale?
“Una partita che ricordo sicuramente è Verona-Mozzanica 1-0, decisa da un mio gol al novantesimo”.

(Domanda di Angelica Soffia, sua compagna di squadra) Quando mi farai un’altra pizza buona come quella di ieri?
“Giuro che continuerò a viziarti”.

Ti trovi bene nel ruolo in cui giochi? Ce ne sono altri che preferisci?
“Il mio ruolo mi piace da morire, anche se mi piace molto anche fare il centrocampista centrale”.

Come va il ginocchio?
“Me lo state chiedendo in tanti, dico che sto bene e che presto tornerò in campo. Intanto continuo a lavorare”.

Cosa pensi di Manuela Giugliano?
“Oltre a essere una grande compagna di squadra è anche una grande amica. Abbiamo un bellissimo rapporto”.

Da quando non entri in campo?
“La mia ultima partita è stata l’8 dicembre scorso, però posso dirti che sono tornata a sentire il profumo dell’erba”.

La squadra con cui sei cresciuta di più maggiormente e professionalmente?
“Verona è stata la mia casa per tanti anni e ho imparato tanto. A Roma, però, qualcosa in me è cambiato sia caratterialmente che mentalmente”.

Cosa consiglieresti a una giovane calciatrice?
“Credere e sempre nei propri sogni; impegno, costanza e determinazione tutti i giorni; avere passione; essere disposti a sacrificarsi”.

Hai mai pensato di mollare il calcio?
“Ci sono state delle delusioni che mi hanno demoralizzata e ho pensato di mollare, ma la passione è stata più forte delle delusioni”.

Chi ti manca di più durante la quarantena?
“Curiosi eh? Posso dirvi che è una persona speciale”.

Prossimi obiettivi? Nazionale?
“Il prossimo è sicuramente tornare in campo. Nazionale? Mai dire mai, io continuo a lavorare”.

Ti piace Roma?
“Mi piace tantissimo, è il mio secondo posto del cuore (Verona rimane casa)”.

Come va la quarantena?
“Bene, non ho tempo per annoiarmi”.

Pizza o sushi?
“Bella lotta, ma la pizza vince sempre”.

Come è stato per te conciliare gli studi con il calcio?
“Non è stato semplice, ma ci vuole buona volontà e si riesce a fare tutto. Studiate!”.

Quanto è bello indossare la maglia della Roma?
“Posso dire che è una grande emozione, è una maglia di cui ti innamori”.

Cosa pensi di Capitan Bartoli? (Attuale compagna di squadra)
“Abbiamo due caratteri molto forti e spesso siamo andate allo scontro, ma entrambe abbiamo fatto un passo verso l’altra per comprenderci. Posso dirvi che è una gran bella persona e sono fiera di poter giocare con lei”.

Cosa pensi di Lisa Boattin? (Ex compagna di squadra)
“Sempre con il sorriso ed una persona positiva. Mi manca giocare con lei, ma mai dire mai”.

È facile gestire l’alimentazione senza glutine quando siete in ritiro?
“Non ho mai avuto grandi problemi per il senza glutine, per fortuna si trovano sempre più prodotti”.

Cosa studi?
“Scienze motorie”.

Seguite qualche programma di allenamento? Vi allenate tutti i giorni?
“Assolutamente sì. Abbiamo tutte le settimane dei programmi di allenamento divisi anche in doppia seduta”.

Ti piacerebbe andare in Brasile?
“Sì! L’ho anche promesso ad Andressa (Attuale compagna di squadra alla Roma)”.

In che città sei cresciuta?
“Sono cresciuta in un piccolo paese abruzzese, ma a 14/15 anni sono andata via di casa per il calcio”.

Quando è il tuo compleanno?
“Il 12 maggio”.

Come passi il tempo durante questa quarantena?
“Mi alleno e studio, e nel fine settimana impasto”.

Quanti tatuaggi hai?
“12”.

Che significato hanno i tuoi tatuaggi?
“Ne ho tanti da spiegare, ma tutti hanno un significato”.

Non vedo l’ora di rivederti in campo insieme alle altre
“Anche noi non vediamo l’ora”.

Qual è il tuo sogno calcistico?
“Giocare le Olimpiadi e perché no un Mondiale con la Nazionale A”.

Che infortunio hai subito al ginocchio?
“Crociato anteriore, menisco esterno e collaterale”.

Sei così tenace perché sei abruzzese. Sei di Lanciano?
“No, ma ho iniziato a giocare proprio nella Spal Lanciano”.

Cosa ti dà la forza di continuare?
“Finché mi diverto in quel rettangolo verde non smetterò: è passione”.

A fine carriera ti piacerebbe allenare?
“Non mi dispiace l’idea. Mai dire mai”.

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva