Il Real Meda si appresta a partecipare al Girone A di Serie C 2021/22 con le idee ben chiare. Ma quali saranno gli obiettivi stagionali delle pantere? Per questo abbiamo sentito il Direttore Generale bianconero Gianni Zaninello.

Cos’è per te far parte di una società come il Real Meda?
«Sono nel Real Meda da dodici anni, e far parte di una società che dal 1984 che si occupa solo di calcio femminile, vuol dire essere in una famiglia ed avere un concetto preciso di pensiero sul calcio».

Torniamo alla scorsa stagione, dove le pantere hanno chiuso al sesto posto del Girone A: piazzamento in linea con le aspettative?
«Abbiamo avuto numerose problematiche, come le sospensioni dei campionati e gli infortuni delle titolari, ma allo stesso tempo abbiamo lanciato alcune ragazze giovani che ci hanno permesso di poterle inserire con continuità. Questo sesto posto non è stato soddisfacente, ma può essere di base per il prossimo campionato».

Che Real Meda ci aspettiamo quest’anno?
«Ci aspetta un campionato importante, soprattutto alla luce del fatto che per la prima volta si giocherà a sedici squadre. Noi vogliamo fare del nostro meglio, cercando di migliorare quello che abbiamo fatto l’anno precedente: speriamo di attaccare nei quartieri alti. La squadra è composta da ragazze presenti lo scorso anno, che per tre quarti del nostro Settore Giovanile, cercando poi di valorizzare i nuovi innesti, come Anna De Zen e Giulia Fenaroli, poi abbiamo alcune giocatrici in prova e vedremo se inserirle».

Come sarà il Girone A di Serie C 2021/22?
«Sarà un girone di alta categoria, e se conosciamo le squadre che hanno fatto parte lo scorso anno posso dire che il Pinerolo, che è una squadra complicata, si sente parlare bene dell’Arezzo, e poi l’Orobica che è scesa dalla Serie B ma ha dei valori importanti».

In che direzione sta andando il calcio femminile lombardo?
«Direi bene, nel senso che stanno nascendo tante società e più settori giovanili con la volontà di far crescere queste ragazze, con un livello tecnico di istruttori e strutture societarie in miglioramento. Quindi c’è la voglia di dare un ambiente professionale anche a livello femminile».

Quanto inciderà il professionismo nello sport femminile italiano?
«Come tutte le cose penso che a stretto giro ci saranno degli scompigli, ma a lungo andare non potrà che fare bene. Ogni realtà dovrà ritagliarsi un profilo in base alle possibilità che avrà».

Quali sono i sogni che vorresti ancora realizzare?
«Il mio sogno è quello che le famiglie e media possano supportare questo sport, cercando di avere quella credibilità e quel sostegno che sono fondamentali per le altre realtà piccole che hanno sempre fatto bene».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Real Meda e Gianni Zaninello per la disponibilità.

Photo Credit: Real Meda

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.