In casa Ternana, team inserito nel girone A di Serie C, in questa estate è arrivata la fidentina Stella Botti, esterno alto classe 2000 con esperienze tra Chievo Verona e Sassuolo Primavera, giunta in prestito dal Parma alle dipendenze del tecnico Marco Migliorini. La stessa calciatrice nelle ore scorse ha parlato dei suoi inizi legati al mondo del calcio all’ufficio stampa umbro.
“Alla domanda perché giochi a calcio ho sempre risposto: perché il calcio per me è vita. Ho iniziato all’età di 8 anni in concomitanza con l’atletica. Dopo qualche anno, gli impegni da affrontare iniziavano ad essere talmente tanti che ho dovuto fare una scelta. Ho deciso di ascoltare il cuore e da lì ho iniziato, a pieno, il mio percorso calcistico. La mia palestra di vita sono state Sassuolo e Chievo Verona. Nel calcio, come nella vita, ci sono problemi e ostacoli da affrontare, da dribblare ogni giorno. Ci sono scelte da prendere in un istante, ci sono compagne, una famiglia, che dipendono da una tua giocata. Il calcio è passione, alimentata dal divertimento e dallo spirito di sacrificio. Il calcio è unione ed è proprio per questo che io ho deciso di vivere giocando a calcio. A mio parere calcio e vita sono la combo perfetta per quella che io chiamo Felicità. Ed è proprio per questo che invito i genitori a non limitare le proprie figlie che vogliono fare questo sport, ma ad incentivarle a vivere e coltivare il proprio sogno. Dietro al gioco del calcio si nasconde molto più di un semplice calcio ad un pallone”.