Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La manita calata al Brescia nasce da un gruppo e da un gioco che si sono ormai consolidati e che blindano il sesto posto: la Freedom prosegue la propria cavalcata verso i piani alti della classifica e, dopo un inizio di stagione incerto e spesso caratterizzato da prestazioni altalenanti, sta ora dando il massimo per concludere il campionato con un piazzamento importante. Il tecnico biancoblù Michele Ardito ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali della Società raccontando quel che è stato fatto in campo da tutto il gruppo, che ha saputo mettersi in gioco e portarsi a casa tre punti, un’ottima prestazione e delle ottime prospettive in ottica futura.

«Bella partita, ma sono soddisfatto soprattutto perché, con tre settimane di stop e solo allenamenti, la squadra è stata brava a rimanere attenta e sul pezzo e a non mollare mai in nessun allenamento, e oggi l’abbiamo visto: la partita sia il risultato del lavoro fatto in queste tre settimane in cui abbiamo tirato il freno a mano», la pausa di tre settimane a intervallare una partita dall’altra non è stata un problema per la squadra, che ha invece sfruttato ogni allenamento per rimanere concentrata in vista degli ultimi impegni. Inoltre, Mister Ardito ha dato ampio spazio a calciatrici che hanno avuto poche occasioni per scendere in campo nel corso della stagione, mettendo in luce le qualità e le caratteristiche di tutto l’organico a disposizione: «Sono contento perché abbiamo fatto tanti cambi e hanno giocato anche le ragazze che sono state impiegate un po’ meno, dunque è un risultato di tutta la rosa e tutto il collettivo.»

Le ultime tre gare della Freedom hanno in programma la San Marino Academy, la RES Donna Roma e, infine, il Trastevere a Roma. Saranno altrettanti match importanti, e l’allenatore biancoblù ha già delineato l’atteggiamento che la squadra adotterà di qui all’ultima di campionato per scalare la classifica e arrivare più in alto possibile: «Abbiamo ancora tre partite da fare, alle ragazze ho detto che devono interpretare tutte le partite come se fossero delle finali. Abbiamo un obiettivo, che è quello di scalare la classifica e, a meno che non troviamo un avversario più forte di noi, è obbligatorio provarci.»

Un aspetto su cui il tecnico si è da subito concentrato è il valore della rosa a sua disposizione, valore che dev’essere sfruttato e che deve portare tutte le singole individualità a crederci per davvero: «dobbiamo sfruttare al meglio la rosa e crederci, perché ognuna di loro può essere importante per arrivare all’obiettivo, e senza ognuno di loro non si va da nessuna parte. Qui c’è un bel collettivo, e lo stanno dimostrando.»

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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