credit photo: Fabrizio Brioschi - photo agency calcio femminile italiano

Quando si pensa alle eccellenze che militano nel campionato della Penisola e che con il loro operato danno lustro ad una massima serie che aspira, ogni stagione di più, a diventare una realtà consolidata in Europa, il nome di Tessa Wullaert è tra i primi che vengono citati.

L’attaccante Belga classe 1993 con un passato in club blasonati come il Wolfsburg e il Manchester City milita dal 2024 nell’Inter ed è diventata, in poco tempo e grazie alle sue qualità, punto di riferimento per l’attacco della squadra di Piovani.
In questa stagione, nello specifico, è in testa alla classifica delle marcatrici di serie A con 7 gol segnati e 5 assist in 9 presenze da titolare e promette, dato che l’annata è ancora lunga e c’è ancora tanto da giocare, di allungare ulteriormente il suo record verso la doppia cifra.

Premesso questo, in occasione della 72° edizione della cerimonia di premiazione della Scarpa d’Oro Belga, domenica 11 gennaio Wullaert ha fatto parlare di se per essere stata insignita dell’ambito premio (la Scarpa d’Oro, appunto) in quanto miglior calciatrice dell’anno per la sesta volta nella sua carriera.

La motivazione, secondo i criteri delineati dal 2016 dall’HNL, il più importante quotidiano (con sito annesso) belga, riguarda quanto fatto sia all’interno del club (sempre più competitivo in ambito Nazionale e da quest’anno, con un gioco di parole, anche internazionale) che nella propria Nazionale d’appartenenza di cui è Capitana.
Riuscire ad inanellare sei ‘Scarpa d’Oro’ belga, massimo riconoscimento dato a tutte le calciatrici di Nazionalità belga che vivono il Campionato non soltanto in patria ma anche all’estero (come nel caso di Tessa Wullaert) è, oltre che un grande onore che viene riservato soltanto a chi si è contraddistinto per il proprio valore, anche un record perché nessuno prima di lei ha mai raggiunto un tale traguardo dopo aver raggiunto e superato anche un grandissimo come Paul Van Himst che si è fermato a 4 trofei.

Sicuramente questo premio non sancirà la fine delle imprese calcistiche di Tessa Wullaert ma anzi, sarà un nuovo inizio ed uno sprone per fare ancora di più. Ai tifosi nerazzurri e a chiunque ami il calcio femminile non resta che continuare a supportare l’attaccante e il movimento capace di regalare emozioni e storie di vita.

 

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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