Genoa e Roma si affrontano per la prima volta in questa stagione e per la prima volta in assoluto in Serie A. Tra le altre prime volte in questo match, la maglia da titolare a Dorsin e Dragoni schierata in posizione ancora più offensiva, da ala molto mobile portata a muoversi tra centrocampo e attacco. Alla Roma basta il gol di Manuela Giugliano in chiusura di primo tempo per archiviare una partita complicata, soprattutto nel secondo tempo, durante il quale le tinte rossoblù si sono viste spesso.
L’uno-due tra Viens e Dragoni, che porta alla conclusione della numero 15, si stampa contro la traversa, ed è il primo squillo attorno al quarto d’ora: giocata intelligentissima della canadese.
Il rischio di incassare gol dà una scossa anche alle rossoblù, che arrivano al tiro dalla distanza al termine di una ripartenza fulminea con il destro di Giles, deviato in angolo da Baldi. Il Genoa trova il vantaggio al 25′ con la rete di Bahr su un tap-in vincente e assist di Acuti, Baldi non trattiene, ma la rete viene annullata per un fallo sull’estrema difenditrice giallorossa, considerata già in possesso del pallone.
Dragoni e Giugliano dialogano molto bene sugli appoggi che Viens regala loro dalle fasce, anche Dorsin si fa vedere dalle parti di Forcinella, prima dalla distanza, poi di testa. La percussione giallorossa conduce alla rete di Giugliano al 45′ con un destro nell’angolino basso imprendibile per Forcinella.
Primo pallone toccato dalle rossoblù, prima azione gestita dalle ragazze di De La Fuente, c’è bisogno di compattarsi per il pareggio negli ultimi quarantacinque minuti. Il Genoa lo sfiora: Veje e Baldi si ostacolano, Bahr arriva a rimorchio e, dopo la conclusione a botta sicura, viene fermata sulla linea di porta, un rischio incredibile per le giallorosse.
Forcinella si deve superare per deviare in angolo la conclusione di Viens dal limite dell’area, a giro e insidiosissima. Giugliano tenta in acrobazia di fare personale doppietta, svirgola fuori; il secondo tempo è divertente e combattuto, il pallino del gioco passa dall’una e dall’altra parte. Le padrone di casa si proiettano nell’area avversaria anche nell’ultimo quarto di gara, mancando il passaggio decisivo che potrebbe condurre al pareggio, l’unico neo della loro partita.
Giallorosse tutte in partita, menzione d’onore per Dorsin alla sua prima da titolare, Viens e Rieke rispettivamente nelle ripartenze e nel recupero dei palloni, Greggi e Giugliano per la costruzione della manovra.
Buona prova delle ragazze di De La Fuente, in partita fino all’ultimo e brave a non farsi mettere i piedi in testa dalla capolista; un po’ sfortunate, un po’ imprecise, finiscono la partita senza raccogliere nulla e la consapevolezza che oggi non avessero niente da invidiare alla Roma in quanto ad atteggiamento e viso aperto.






