Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

“Non riesco a essere contenta. Non possiamo esserlo“. A scriverlo in un post social è stata Sara Meini che sulla possibilità concreta di saluti di Cristiana Girelli ha pubblicato: “Un’altra icona del nostro calcio (dopo Caruso, Cantore, Linari, Boattin, Di Guglielmo), la calciatrice italiana più rappresentativa, lascia il campionato per andare negli Stati Uniti. È una scelta sua, voluta, legittima. Ed è giusto che Cristiana insegua ciò che la rende felice. Ma non è un bel segnale, comunque la si giri”.
La giornalista della RAI ha quindi aggiunto nel suo post: “Il campionato che una fuoriclasse dovrebbe desiderare dovrebbe essere quello italiano. Questo dovrebbe essere l’obiettivo del nostro movimento. E invece, ogni volta che una delle migliori se ne va, è il segno che quel traguardo è ancora lontano”. 

La telecronista di ‘Tutto il Calcio minuto per minuto’ ha poi continuato: “Non è una sconfitta sua. È nostra. È il riflesso di un divario che resta: economico, strutturale, culturale. Altrove una campionessa trova ciò che qui ancora fatica a trovare — investimenti, visibilità, competizione quotidiana al massimo livello. E finché il salto di qualità coincide con la partenza, significa che il nostro campionato non è ancora il punto di arrivo”.
In conclusione di post Sara Meini ha, invece, sottolineato: “Sono felice per le ambizioni di Cristiana. Ma resto arrabbiata. Perché il vero successo, per il calcio femminile italiano, sarà il giorno in cui una come lei non dovrà andare via per sognare, ma potrà scegliere di restare. In bocca al lupo Cristiana Girelli, ti aspettiamo con la maglia azzurra. Quella che resta tua”. 

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