Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Da Firenze a Ferrara, passando per Verona, Brescia e Madrid. Una Supercoppa Italiana ed una Liga Spagnola vinte a livello nazionale, poi un campionato ed una Coppa Italia di categoria alzate con la SPAL.

Mattia Martini, Direttore Sportivo Professionista, classe 1995, di esperienze ne ha vissute ed ormai il calcio femminile italiano lo conosce a memoria: proprio trovandolo sui campi della Serie A, abbiamo voluto intervistarlo, per una fotografia ed istantanea della attuale stagione, che dalla lotta Scudetto fino alla Serie C ed alle giovanili si sta dimostrando coinvolgente ed accattivante.

Direttore, una Serie A sempre più lottata in vetta alla classifica. Una sua analisi?

Il massimo campionato sta proponendo una lotta Scudetto avvincente e che rimarrà aperta fino al termine della stagione. Roma, Inter e Juventus stanno apportando ognuna un proprio credo calcistico, dentro e fuori dal campo: la compagine della capitale, con grande applicazione ed un vantaggio iniziale, si sta dimostrando un’attenta capolista, il club milanese sta ponendo sul piatto mentalità e capacità di competere e non concedere nè in attenzione e nè in risultati, mentre le campionesse d’Italia in carica hanno dimostrato nella loro recente storia di saper recuperare e di riuscire ad imporsi quando conta.

E’ e sarà tutto aperto fino alla fine. Per la Champions League, invece, vedo quasi chiusa la corsaa favore delle suddette piazze”.

Ed in B?

Como, per qualità di rosa e per investimenti, era la candidata alla promozione e penso che la stessa vittoria finale non sia in discussione.

Allo stesso tempo, grandi meriti al Lumezzane: club dove hanno saputo avviare ed impostare un progetto sano ed equilibrato, per poi svilupparlo a livello tecnico e non solo. Una felice rivelazione della cadetteria”.

Ora la C. Lei era alla SPAL, che prese dall’Eccellenza e che ha portato fino ad interessarsi ad un ripescaggio in B, con una partecipazione addirittura alla Women’s Viareggio Cup. Cosa le è rimasto della esperienza estense e della terza serie?

Ferrara e la SPAL penso siano state una città ed un club che ho sentito casa e grazie alle quali è stato possibile maturare una esperienza a 360°, non solo come Direttore Sportivo, ma anche come gestore ed organizzatore.

Ciò che mi ha apportato poi dal punto di vista umano non è descrivibile: l’elasticità e l’equilibrio nei rapporti, non dimenticando giustamente i ruoli e l’asimmetria delle parti. Quanto detto non è una palestra di vita scontata ed una volta vissuta è fondamentale da porre nel proprio bagaglio esperienziale.

Per concludere, della Serie C mi è rimasta la passione e la dedizione con le quali calciatrici ed addetti ai lavori vivono giorno per giorno questo sport”.

A posteriori possiamo domandarglielo: l’acquisto più  importante e quello che avrebbe invece voluto fare e non è mai riuscito con la SPAL?

L’arrivo di Ballo Salimata, centrocampista della Costa d’Avorio, classe 2004, è stato un acquisto di notevole spessore, calcisticamente impattante. Centrocampista dalla qualità tecnica notevole e dai tempi di gioco importanti, con una lettura preventiva dell’azione inusuale. Potrebbe giocare in alta Serie B, infatti nel Venezia sta recitando un ruolo da assoluta protagonista.

L’acquisto mai riuscito, a mio avviso, è stato quello di Lorenza Scarpelli, attaccante, classe 2001: centravanti di riferimento, numero nove, ottima nell’aggressione dello spazio e della profondità e porta, capace di lavorare per creare spazi per l’inserimento delle centrocampiste.

Nel Giugno 2024 le avanzai offerta, ma lei decise di declinare. Poi nella sessione invernale 2024/2025 lei era predisposta a venire, ma io non avevo più la possibilità. Comunque sia,attaccante che ci avrebbe apportato tanto a livello calcistico e motivazionale“.

Per chiudere: sappiamo che è andato a vedere più volte la rappresentativa LND U20 e che seguirà la Women’s Viareggio Cup, un’ultima battuta su questa storica rassegna?

Ciò che è promozione e vetrina per il nostro calcio è sempre un appuntamento positivo ed importante. Quest’anno si affronteranno club  come Juventus, Milan, Fiorentina, Livorno, Westchester e Rappresentativa LND U20: le favorite saranno Juventus e Milan, che si stanno contendendo pure il campionato Primavera, seppur hanno molto rinnovato le rispettive rose, mentre la Fiorentina e la Rappresentativa potranno essere gli aghi della bilancia negli scontri diretti.

Sono sicuro che questa competizione regalerà emozioni e sarà uno dei trampolini di lancio delle future azzurre di un domani. Per il resto, vinca la migliore”.

Paolo Comba
Paolo Comba, giornalista iscritto all’Ordine dei Giornalisti di Torino, dopo il conseguimento del Tesserino ha collaborato per varie testate giornalistiche seguendo il Giro d’Italia maschile (per cinque edizioni), il Tour de France, la Velta Spagnola; i Campionati del Mondo di SKI a Cortina nonchè gare di Coppa del Mondo; gli ATP FINALS di Tennis a Torino, i Campionati Italiani di Nuoto ed ha intrapreso, con passione e professionalità, dal 2019 a collaborare con Calcio Femminile Italiano. Grazie a questa testata ho potuto credere ancora di più a questo Movimento. Seguo le gare di Serie A, quelle della Women's Champion League, e della Nazionale Maggiore partecipando di persona all’ Argarve Cup, ai Campionati Europei 2022 in Inghilterra ed in Svizzera 2025. Ad oggi ricoprendo una carica di molta responsabilità, svolgo con onore questa mia posizione, portando ancora di più la consapevolezza di poter dare molto per lo sviluppo e la vibilità del Calcio Femminile in Italia e all’estero poiché lo merita per la sua continua crescita.

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