A Rho, nell’area metropolitana di Milano, la Nazionale italiana delle suore è stata protagonista di un torneo di calcio a cinque organizzato con l’obiettivo di promuovere solidarietà e attenzione ai diritti delle donne.
La squadra guidata dal commissario tecnico Moreno Buccianti ha affrontato una formazione composta da ex calciatrici di calcio a cinque e a undici, tra cui alcune ex nazionali italiane. La sfida si è inserita in un evento pensato per unire sport, partecipazione e iniziative benefiche, coinvolgendo pubblico e appassionati.
La Nazionale delle suore rappresenta una realtà particolare nel panorama sportivo italiano. Il gruppo riunisce religiose provenienti da diverse congregazioni, accomunate dalla passione per il calcio e dall’idea di utilizzare lo sport come strumento per sostenere progetti sociali e solidali.
Tra le protagoniste dell’iniziativa anche l’ex difensore della Nazionale italiana Gioia Masia, scesa in campo con la formazione delle “Glorie Women”. “Sono disposta a partire anche di notte pur di esserci”, ha raccontato parlando dell’evento. “Mi piace l’idea di poter trascorrere qualche ora con le suore in pace e tranquillità”.
Masia ha spiegato anche cosa l’ha colpita dopo aver conosciuto la squadra delle religiose. “Sono rimasta affascinata da loro. Hanno un modo di vivere la vita molto particolare. Si immagina che siano sempre in preghiera, invece sono donne con una grande voglia di vivere e di fare cose per gli altri”.
Per l’ex nazionale il calcio resta soprattutto uno strumento di condivisione. “È lo sport più seguito e più tifato. È un mezzo importante per stare insieme e trasmettere valori”, ha aggiunto.
L’iniziativa organizzata a Rho si inserisce proprio in questa prospettiva: utilizzare il linguaggio dello sport per creare momenti di incontro e per sostenere progetti di solidarietà. La Nazionale delle suore porta avanti questo impegno da anni attraverso eventi e partite che mettono al centro inclusione, partecipazione e attenzione ai temi sociali.






