credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano

La partita d’andata delle semifinali di Coppa Italia, andata in scena al 3 Fontane tra Roma ed Inter si è conclusa con il risultato di 1-1. Entrambe le reti, Babajide per le padrone di casa e Wulleart le ospiti, per  sono arrivate al secondo tempo di una gara combattuta tra due squadre intenzionate a non arretrare di un millimetro dall’obiettivo.

Qui, di seguito, la top tre di entrambe le squadre così come sono state pensate dalla redazione di Calcio femminile Italiano.

ROMA: 

BABAJIDE: La classe 98 ha già dato prova del suo talento, ma in questa partita d’andata delle semifinali di Coppa Italia ha dimostrato ulteriormente le sue qualità.  Non solo, infatti, è stata tra le giallorosse più pericolose sul rettangolo verde ma approfittando della distrazione di Bowen ha anche avuto il merito di aprire le marcature e portare la Roma in vantaggio al 56′. VOTO: 7.5 

DRAGONI: Quest’oggi presente sin dall’inizio della partita, Giulia Dragoni ha impensierito non poco le avversarie, muovendosi da fantasista e cercando il più possibile di trovare la via per il gol. Unico neo della sua gara è, appunto, la mancata concretizzazione in rete nonostante i tentativi. VOTO: 7

GREGGI: Giada “Motorino” Greggi ha dato lustro al suo soprannome dalla sua posizione al centro del campo. Veloce e dinamica ha dato una grossa mano alla sua squadra smistando palloni e cercando la via per un vantaggio che tardava ad arrivare, anche lei ha provato a trovare il gol senza però riuscire nell’intento. VOTO: 7

INTER: 

RUNARSDOTTIR: Solida tra i pali nerazzurri, è riuscita a tenere il punto anche nei momenti cruciali della gara quando le padrone di casa sono cresciute di intensità. Non può nulla contro il gol di Babajide a due passi dalla rete. VOTO: 6

WULLAERT: L’attaccante belga ha reso giustizia alla sua fama mostrandosi sempre pericolosa per le avversarie e mettendo la sua firma nel pareggio nerazzurro. VOTO: 7.5

POLLI: Impegno e voglia di dare un valido contributo alla causa comune hanno caratterizzato la gara difficile dell’attaccante marchigiana, viziata da diversi stop per dolori alla caviglia destra. VOTO: 6.5

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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