Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Cristiana Girelli è una nuova giocatrice del Bay fino ad agosto. Come dichiarato dalla calciatrice in una precedente intervista, non si vede in nessun’altra squadra europea che non sia la Juventus: il rinnovo di contratto con la Società bianconera fino al 2027 è un segnale lapalissiano della sua ferma volontà di indossarne i colori “Fino alla Fine”, le tre parole ben scandite nel suo motto. In questo momento, però, il primo pensiero è la National Women’s Soccer League, il campionato statunitense, che ha preso il via la scorsa settimana.

Pur non avendo ancora debuttato, si trova già a Los Angeles e ha presenziato al match di apertura stagionale contro il Denver Summit, assaporando per la prima volta l’atmosfera che si respira nello stadio casalingo, si è visto attraverso le sue storie di Instagram con alcuni scatti che immortalavano il momento.

Caso vuole che anche il Bay abbia gli stessi colori ufficiali della Juventus, il bianco e il nero, quelli che l’italiana ha sulla pelle e fin dentro le ossa e che nel video di presentazione postato dai canali del Club indossa nella divisa ufficiale della squadra.

Girelli è sorridente, con quel sorriso che si vede ogni volta che scende in campo e che è soddisfatta della propria prestazione. Le parole della bianconera non sono molte, in un inglese emozionato e carico di aspettative ed entusiasmo: «Ciao a tutti, tifosi, sono Cristiana. Sono appena arrivata e sono davvero molto emozionata e felicissima di essere qui. Ci vediamo presto!»

Le parole, come detto poc’anzi, non sono moltissime, pare quasi che le manchino per l’emozione e l’elettricità che si prova quando ci si sta per tuffare in qualcosa di bello che vuoi vivere da tempo. Cristiana Girelli ha però insegnato, partendo da Gavardo per giungere fino ai palcoscenici internazionali e mondiali, che spesso le parole sono superflue, quando a parlare sono il talento, la tecnica, l’esperienza, il cuore, e a lei questi non sono mai mancati.

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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