“È stato un campionato impegnativo e molto equilibrato, in cui ogni partita richiede sempre il massimo”. A dircelo è stata Marfil Errico, calcettista del Molfetta che ha da poco conquistato la permanenza in massima serie. Sull’annata delle pugliesi la laterale aggiunge: “Siamo state brave a conquistare punti importanti in gare fondamentali, anche se in alcune occasioni è mancata un po’ di continuità nei risultati, soprattutto nei momenti più delicati della stagione”.
Sulla sua stagione, invece, l’ex Bitonto ammette: “A livello personale è stato un anno con qualche responsabilità in più, sia come capitano che come punto di riferimento in campo. Ho cercato, nel mio piccolo, di dare sempre il massimo e di contribuire in maniera positiva al bene della squadra”.

Fascia da capitano al braccio dunque per Errico, da tre anni in biancorosso. A riguardo Marfil ci confida: “Il mio rinnovo è stata una scelta naturale. Qui mi sento a casa, ho trovato una vera famiglia, la mia seconda pelle. È il risultato della fiducia che la Femminile Molfetta ha scelto di riporre in me, una fiducia che sento profondamente e che considero un’opportunità preziosa, non solo dal punto di vista sportivo ma anche umano”.
Sul suo legame con il sodalizio pugliese, invece, l’ex Fasano e Conversano continua: “Qui ho ritrovato qualcosa che temevo di aver perso: quella scintilla, quella voglia di mettermi sempre in discussione e di pretendere di più da me stessa, perché sento che non è mai abbastanza, quello che si fa. Questa squadra mi ha dato la possibilità di rimettermi in gioco, di riscoprirmi e di dimostrare, ancora una volta, chi sono come persona e come calciatrice e per tutto questo, ne sarò sempre grata”.

Per quanto riguarda la stagione, invece, l’atleta puntualizza: “L’obiettivo era sicuramente quello di raggiungere una salvezza sicura e di crescere dal punto di vista dell’identità di squadra. Non nego che ci siano stati momenti difficili, con alti e bassi durante il percorso, ma fanno parte di ogni stagione e ci sono serviti per crescere. Alla fine, però, possiamo dire di aver raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissate, e questo dà ancora più valore al lavoro fatto insieme.
La classe 2002 sulla massima serie invece sottolinea: “Il livello della Serie A si è alzato molto. Ci sono tante squadre organizzate e competitive, e questo rende il campionato ancora più stimolante. La post season è sempre un obiettivo importante perché rappresenta un traguardo di prestigio e una vetrina per tutte. Per noi significherebbe dare valore al lavoro fatto durante l’anno e confrontarci con le migliori”.

Nell’ultimo turno passo falso contro Roma, sulla quale Marfil ci dice: “È stata una partita molto intensa contro una squadra forte. Abbiamo provato a giocarcela, ma probabilmente ci è mancata un po’ di lucidità nei momenti chiave. Abbiamo sicuramente disputato un ottimo primo tempo e queste sono partite che ti insegnano quanto sia determinante concretizzare subito le occasioni create. Ci aiutano a crescere: se fossimo state più lucide sotto porta, probabilmente avremmo vissuto un secondo tempo diverso”.
La gara ha però un aspetto positivo e molto dolce come ricorda la giocatrice: “C’è però anche un aspetto molto positivo nel finale di gara, con il primo gol in Serie A di Gabriella Latorre. Un momento che dimostra quanto sia cresciuta durante questa stagione con noi e che ci ha reso davvero felici e orgogliose di lei”.


Finale di stagione delle pugliesi, invece, ricorda: “Partiamo anche dal presupposto che, essendo già salve, possiamo affrontare questo finale di stagione con una mente più libera. Questo ci permette di provare a toglierci qualche soddisfazione, sia a livello di squadra che personale. Anche perché la prossima partita sarà contro il Bitonto, un derby in casa: sarebbe davvero una grande soddisfazione riuscire a portare a casa un’ottima prestazione nel nostro palazzetto, davanti ai nostri tifosi”.
La stagione è stata ‘interrotta’ dal Mondiale di fine 2025. Sulla prima rassegna dedicata al futsal femminile la calcettista conclude: “Il Mondiale è stato fondamentale per la crescita e la visibilità del futsal, soprattutto a livello internazionale. Eventi così aiutano a far conoscere sempre di più questo sport. Ho visto un torneo di alto livello, con grande intensità e qualità tecnica, che dimostra quanto il futsal stia crescendo in tutto il mondo. Spero davvero che si possa continuare a migliorare sempre di più sotto questo aspetto e che, guardandolo, tante persone possano emozionarsi, avere gli occhi lucidi e innamorarsi di questo sport, proprio come è successo a me”.

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