Il Portogallo, che ha esordito con successo nelle qualificazioni ai Mondiali (con vittorie in casa contro la Finlandia e la Slovacchia, rispettivamente per 2-0 e 4-0), si prepara a disputare due gare in trasferta prima contro la Lettonia il 14 aprile alle ore 18:00 (Daugava Stadium di Riga) e poi si misurerà nuovamente contro la Slovacchia il 18 aprile alle ore 15:00 (Tatran Arena di Presov).
Saranno altre due partite fondamentali per le ambizioni della Squadra delle Quinas, che cerca di assicurarsi la seconda partecipazione alla fase finale dei Mondiali e di tornare nella Lega A della Women’s Nations League. Francisco Neto, CT della Nazionale Maggiore portoghese, ha reso noti i nomi delle 23 ragazze che prenderanno parte al doppio appuntamento di aprile delle qualificazioni ai Mondiali 2027, che si terranno in Brasile.

Il commissario tecnico, intervistato nella conferenza stampa che si è tenuta alla Cidade de Futebol, ha motivato in maniera esauriente le sue scelte che ben si sposano con quelli che sono gli obiettivi da raggiungere dal Portogallo in queste due gare. Neto ha sottolineato l’importanza di mantenere l’identità e la serietà dimostrate nell’ultimo ritiro, ha evidenziato l’equilibrio tra giovinezza ed esperienza come fattore decisivo per il successo e ha elogiato la crescita del calcio femminile nella sua Nazione. Ha, inoltre, rivelato che lo staff tecnico della Nazionale segue costantemente tutte le giocatrici portoghesi quando queste giocano nei club d’appartenenza.

“L’obiettivo sarà sempre quello di lavorare e lottare per i tre punti in entrambe le partite. Nulla sarà matematicamente deciso al termine di questa doppia giornata: se vinciamo le nostre due partite e anche la Finlandia vince le sue, dovremo quindi rimanere sempre concentrati su ciò che resta da fare in questa fase di qualificazione. Per quanto riguarda questi due avversari, il contesto sarà completamente diverso. Nelle prime due giornate abbiamo giocato in casa; ora avremo partite in trasferta. La Slovacchia, in casa, mostra livelli competitivi superiori a quelli che mostra in trasferta. La Lettonia, pur essendo una squadra del quarto girone, ha comunque qualità e bisogna stare molto attenti, perché ha disputato una doppia giornata in trasferta ed è riuscita a segnare in entrambe le partite. È stata davvero molto competitiva contro la Slovacchia e avrebbe potuto pareggiare, e anche contro la Finlandia ha avuto momenti in cui ha cercato di mantenere il possesso palla e di pressare più in alto. Ora vedremo quale approccio adotteranno contro di noi in casa. Le due squadre, giocando davanti ai propri tifosi, sono sempre più pericolose. Dobbiamo mantenere la nostra identità, lo spirito e la serietà dell’ultimo ritiro, e se così sarà, le cose saranno più facili per noi.”
Sull’equilibrio tra esperienza e giovinezza il CT ha tenuto a precisare che: “Dobbiamo considerare tutte allo stesso modo, indipendentemente dal numero di presenze in nazionale, concentrandoci soprattutto su ciò che possono apportare in questo momento. Nelle nazionali c’è un processo normale: con il passare delle stagioni entra sangue nuovo, giocatrici nuove, un rinnovamento naturale. Per noi questo equilibrio è molto importante. Possiamo avere successo solo se abbiamo questo equilibrio: da un lato l’esperienza di chi ha già vissuto questi momenti, e dall’altro giocatrici che stanno facendo bene nei club e apportano qualcosa di diverso. È proprio questo mix di giovinezza ed esperienza che ci permette di continuare a lottare per i nostri obiettivi, ovvero arrivare alle fasi finali.”

Come premesso, il CT e il suo staff sono sempre parecchio attenti all’andamento delle ragazze portoghesi nei club, siano questi della Liga BPI che esteri (come nel caso ad esempio delle Juventine Tatiana Pinto e Ana Capeta, o di Kika Nazareth che milita nel Barcellona). Tutto ciò accade in sinergia con le Nazionali giovanili che formano le ragazze così che siano pronte e preparate ad esordire in Nazionale Maggiore:

«C’è molto talento al di fuori delle cosiddette grandi squadre e anche all’estero. Come staff tecnico, svolgiamo un lavoro di osservazione costante: ogni fine settimana guardiamo le partite, sia dal vivo che in video. Tutte le giocatrici portoghesi vengono osservate. Si sta facendo un ottimo lavoro in diversi club in Portogallo. La finale della Coppa di Lega ne è un esempio. E abbiamo anche il vantaggio delle nazionali giovanili, come l’Under 19, che preparano le giocatrici per arrivare in Nazionale maggiore. È in questa combinazione che la giocatrice portoghese cresce – con partite più competitive, un campionato più forte – per avere giocatrici sempre più preparate. Questo è il nostro lavoro. Abbiamo ingaggiato diverse giocatrici, creando le condizioni affinché possano inserirsi e affermarsi. Carolina Correia sta già iniziando a giocare con maggiore regolarità, Andreia Bravo sta tornando, e anche Carolina Santiago rientra in questo gruppo. Vogliamo continuare su questa strada: offrire opportunità e creare le condizioni affinché le giocatrici portoghesi possano dimostrare il proprio talento in campo.»

Qui, di seguito, il nome delle 23 calciatrici portoghesi che disputeranno le partite di qualificazione di aprile: 

Portieri: Inês Pereira (Dep. Coruña), Rute Costa (SCU Torreense) e Sierra Cota-Yarde (Toronto);
Difensori: Bárbara Lopes (SCU Torreense), Beatriz Fonseca (Sporting CP), Carole Costa (SL Benfica), Carolina Correia (SCU Torreense), Catarina Amado (SL Benfica), Daniela Areia Santos (Valadares Gaia), Diana Gomes (SL Benfica), Joana Marchão (Servette);
Centrocampiste: Andreia Bravo (Sporting CP), Andreia Faria (Al Nassr), Andreia Jacinto (Real Sociedad), Dolores Silva (Levante), Fátima Pinto (Strasburgo), Kika Nazareth (Barcellona), Nádia Bravo (SC Braga), Pauleta (SL Benfica) e Tatiana Pinto (Juventus FC);
Attaccanti: Ana Capeta (Juventus FC), Carolina Santiago (Sporting CP), Diana Silva (SL Benfica), Jéssica Silva (Al-Hilal), Lúcia Alves (SL Benfica).

 

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here