Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Freedom ha chiuso il cerchio della Serie B con una vittoria in trasferta. In casa del Trastevere le biancoblù hanno sigillato il match con un trionfo per 2 a 0 firmato Bonetti-Errico e si sono classificate per la prima volta nella storia del Club al quinto posto del torneo. Il tecnico della squadra cuneese Mister Michele Ardito ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali della Società analizzando appunto l’ultima partita alla corte delle amaranto e la stagione che ha definitivamente chiuso i battenti.

La partita contro il Trastevere nel primo tempo vedeva uno 0 a 0 che sembrava destinato a non sbloccarsi e che ha un po’ ricordato la gara del “Paschiero” contro la San Marino Academy, cominciata da incubo e terminata con una schiacciante vittoria. Anche in casa delle amaranto il copione sembrava calcare quello che si era visto a Cuneo, e di fatto è giunto alla sua conclusione allo stesso modo, dunque con i tre punti e una prestazione di carattere che ha meritatamente premiato le ospiti: «Abbiamo affrontato un avversario ostico che aveva come obiettivo non arrivare ultimo. E’ stata partita vera e, nel primo tempo, mi sembrava di rivedere i fantasmi di San Marino, creando e non riuscire a segnare. Poi, nella ripresa, abbiamo cambiato alcune cose e, anche grazie agli ingressi in corso, abbiamo meritatamente vinto la gara, a dimostrazione di quanto la panchina sia fondamentale. Abbiamo giocato un gran calcio e le ragazze sono state splendide, spinte dalla grande voglia di migliorare ancora la classifica.»

Ardito ha dunque commentato il quinto posto centrato dalla Freedom, storico per la Società e per il gruppo, che ha dunque suggellato un’ottima annata e guarda con fiducia al futuro: «Un ottimo traguardo per la società, subito alle spalle di club blasonati. Un risultato che può rappresentare un nuovo punto di partenza per sognare, mattoncino dopo mattoncino, qualcosa di ancora più importante: un Presidente con tanta passione come il nostro, Danilo Merlo, lo meriterebbe.»

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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