In Francia il Dijon sta attraversando un ottimo momento di forma, con tre vittorie di fila in campionato che l’hanno spinto al quinto posto della classifica. Lontano dal terreno di gioco, però, la situazione non è cosi felice. In un contesto di crisi del calcio professionistico francese, con il crollo dei diritti televisivi su cui si basava lo sviluppo del calcio professionistico femminile, il Dijon doveva, come molti club, affrontare difficoltà economiche e ripensare il proprio modello. L’unica attività femminile è in deficit di 1,5 milioni di euro solo per la stagione 2025/2026. La Società francese ha quindi cercato attivamente da diversi mesi un partner strategico e finanziario per sostenere e sostenere il calcio professionistico femminile, che sta ottenendo risultati al massimo livello a Dijon, nonostante abbia uno dei budget più ridotti della sua divisione. Si sono aperte trattative, ancora in corso, con due potenziali acquirenti.
“Qualunque sia l’esito ci sarà sempre calcio femminile presente al Dijon” fa sapere il club che poi in una nota ufficiale precisa: “A seconda del budget che avrà la Società potrebbe mantenere tutte le categorie giovanili, per dedicarsi a una pratica più locale e sostenibile”. Lo stesso club poi lascia intuire il momento di incertezza continuando: “Questa eventuale rinuncia non sarebbe definitiva e permetterebbe di rientrare in un contesto di bilancio più favorevole, dopo aver stabilito una solida base finanziaria. Inoltre, in assenza di un acquirente, non si può garantire il livello di competizione delle squadre per la prossima stagione”.
Il club, perfettamente consapevole dell’incertezza si sta dando ancora qualche settimana prima di prendere una decisione. Le stesse calciatrici hanno poi diffuso una lettera congiunta dove replicano :“20 anni di impegno si spengono nell’indifferenza di una direzione assente. 600.000 euro di perdite annunciate a giugno 2025 rispetto a 1,4 milioni ad aprile 2026, nonostante i nostri sforzi per ridurre le spese. L’incomprensione è totale! Una dichiarazione vaga è l’insulto finale. Meritiamo rispetto. Il calcio femminile merita rispetto”.






