Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Torna in campo la Nazionale Femminile guidata da Andrea Soncin che, dopo le sfide di fine 2025 con gli Stati Uniti, ha iniziato il suo percorso nelle qualificazioni al Mondiale di Brasile del 2027.
Le Azzurre, inserite nel gruppo 1 di Lega A, dopo la sconfitta di misura con la Svezia, rimediata per 0-1 al Granillo di Reggio Calabria, ed il pareggio con la Danimarca, per 1-1 al Menti di Vicenza, sfidano martedì in trasferta la Serbia.

Rispetto alle due gare precedenti diverse le ‘novità’ tra le convocate Azzurre. Tra i pali tornano, infatti, nel gruppo Margot Shore e Astrid Gilardi, con quest’ultima che ha preso il posto in extremis dell’indisponibile Francesca Durante. Out dalle convocate anche Lisa Boattin, appena tornata a giocare con gli Huston dopo l’infortunio, e Federica D’Auria mentre ritorno da registrare per Caterina Ambrosi e prima chiamata per Marika Massimino. A centrocampo esce, poi, Matilde Pavan con un altro ritorno da annotare, ovvero, quello di Aurora Galli, convocata e poi esclusa dal gruppo che ha disputato l’Europeo. Davanti mancano, invece, i nomi di Barbara Bonansea ed Elisa Polli mentre c’è quello di Agnese Bonfantini.

Soncin si è mostrato spesso camaleontico nelle sue scelte ma c’è da pensare ad un’Italia che proverà, con il solito equilibrio visto in campo, ad osare qualcosa in più, anche vista la classifica, nella trasferta serba. L’assenza di Bonansea potrebbe portare ad accantonare l’attacco a tre punte e puntare, quindi, sul 3-5-2. Tra i pali ci dovrebbe essere la conferma di Giuliani con una linea difensiva a tre composta da Linari, Salvai e Lenzini. Di Guglielmo a destra e Oliviero a sinistra dovrebbero essere le prescelte sui binari esterni con in mezzo Caruso, Giugliano e Dragoni a completare la cerniera mediana mentre davanti Cantore e Piemonte potrebbero formare il tandem offensivo scelto da primo minuto da Andrea Soncin. Da tenere fortemente in considerazione, in particolare, le possibilità di poter vedere Greggi a centrocampo e una tra Cambiaghi e Girelli davanti con Cantore.

 

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