Tutta energia quella che il Vicenza sta incanalando per gli appuntamenti a chiudere il percorso stagionale: da traino in tal senso sono stati i recenti esiti positivi che lo porteranno ad approcciare alla vicina gara domestica contro il Cesena, secondo in classifica.
Una cosa è certa: le biancorosse vogliono portare avanti ulteriori opere sontuose in questa fase, nonostante la presenza in categoria per il prossimo anno sia ormai già certezza: questo e tanto altro nel racconto di Anna Boaretto, ospite alla nostra redazione.
In questi ultimi istanti ad anticipare la fine del campionato, il gruppo ha ritrovato frammenti di fiducia con i due risultati utili consecutivi di fronte a Venezia e Lumezzane, risultati che vi portano a sedere ancora su una giostra di consapevolezza e umiltà importanti. Ponendo quanto fatto ultimamente sotto la lente d’ingrandimento, cosa metteresti in prima linea circa la prestazione e l’approccio?
«Da inizio anno abbiamo lavorato molto sia sull’atteggiamento che sulla nostra identità di gioco; col tempo abbiamo trovato il modo per rendere al meglio e le ultime due partite sono il risultato di questo lavoro. Col Venezia avevamo sicuramente una motivazione in più in quanto la vittoria ci ha garantito la salvezza, mentre la partita col Lumezzane ha dimostrato che siamo una squadra unita, concentrata e consapevole.
La voglia di fare fatica e di sacrificarsi per la compagna non sono scontate, ma quando in una squadra ci si trova tutti a lottare per la stessa cosa, la prestazione diventa una conseguenza».
Sicuramente non giocherete le prossime con il freno a mano tirato, anche perché c’è un intero percorso (più che una posizione statistica) che va onorato. Confermi che il volere collettivo attuale non è tanto fare una semplice replica di quanto messo in chiaro ultimamente, ma mettere in scena un’opera ancora più evoluta per confermare quanto di buono si sta compiendo?
«La volontà di tutte è quella di continuare al meglio il percorso e di giocare senza tirarsi indietro. Ci siamo sempre concentrate sulla prestazione prima e sul risultato poi e continueremo con questa mentalità che sicuramente ci porterà a toglierci altre soddisfazioni.
Non vogliamo accontentarci di quanto fatto finora ed useremo queste ultime partite per continuare a migliorarci».
A farvi visita domenica ci sarà il Cesena. Senza riavvolgere ciò che è rimasto dell’andata tra voi e sapendo che, soprattutto a questo punto del viaggio, l’imprevedibilità è un fattore acceso, come la state preparando?
«Ci stiamo preparando con grande attenzione: da inizio anno abbiamo sempre messo in difficoltà anche le squadre di alta classifica e vogliamo continuare a farlo. Sappiamo di dover affrontare una squadra forte e preparata e che non sarà sicuramente una partita facile; dovremo soffrire ma siamo pronte a farlo rimanendo unite e portando in campo i nostri principi di gioco».
Ogni stagione lascia un insegnamento ma talvolta anche delle utili cicatrici. La lezione più faticosa ed allo stesso tempo preziosa che porterai dietro come eredità di questo lungo percorso in questi colori?
«Da agosto sono cresciuta tanto, mi sento più consapevole dei miei mezzi e più sicura di me stessa. È stata la mia prima stagione in una prima squadra; lasciare Verona dopo otto anni mi faceva paura ma le compagne e i mister che ho incontrato qui a Vicenza mi hanno fatta sentire a casa dal primo giorno.
La lezione più importante imparata quest’anno è stata proprio questa: affrontare il cambiamento senza paura e trarre il meglio da ogni situazione».
Si ringrazia Anna Boaretto e la società tutta per la gentile concessione.






