Un cammino prudente ma sontuoso di una debuttante in serie C che ha saputo trasformare la pressione del salto di categoria in energia propulsiva: di chi si parla? Facile intuire come sia il Colleferro il principale riferimento di quanto descritto, la cui nomea, al momento, non è certamente di chi in questo campionato (ed in un girone D di alta competitività) ha vestito il ruolo di comparsa.
A confermarlo c’è un ottavo posto granitico che pesa per bontà circa la filosofia e l’identità dimostrate dalla compagine che ora guarda all’ultima giornata con la volontà di chiudere un cerchio di solide ambizioni. Quanto citato trova verità nelle esclusive dichiarazioni riservate alla nostra redazione da Fabio Bianchi, senior advisor della società rossonera; tale profilo ha speso parole al miele sull’annata che sta per volgere al termine, dando chiari segnali di fiducia sul futuro prossimo del club: «l’obiettivo iniziale naturalmente era la salvezza, raggiunta già nel mese di novembre – ha spiegato -. Vi era il “pericolo” dell’esordio, visto il salto non facile da vivere, ma abbiamo fatto una stagione tranquilla, tra realtà blasonate ed altrettante neopromosse, e non era per niente scontato.
Avendo a disposizione una rosa variegata, inoltre, abbiamo scelto di dare spazio alle giovani che hanno saputo rispondere alla grande a quelle che erano le richieste della categoria, e ciò ci ha dato modo di capire qualcosa in più anche in merito al prossimo anno.
Vero che col tempo a darci ragione sul piano potenziale sono stati i risultati, ma il grande contributo delle ragazze – senza distinzione alcuna ed a cui vogliamo fortemente offrire un ambiente di crescita costante – è stato fondamentale per l’intero sviluppo del progetto».
A proposito di progetto, possibile è stata una viscerale analisi dell’operato 25/26, con valutazioni sulle modifiche fatte annesse: «abbiamo approcciato con umiltà a questo percorso, ma, onestamente, in corsa – osservando l’esito del lavoro fatto – abbiamo voluto alzare l’asticella. All’orizzonte? Ci sono già delle modifiche per quel che riguarda l’organico, senza dimenticare che – come in parte già riferito – è veramente importante puntare sulle giovani e su profili del territorio. Quello messo in piedi vuole essere per l’intera società porto sicuro per crescita individuale, collettiva e umana; non è un caso che a legare i componenti del club sia un bene che va oltre il campo!».
Adesso si attende il rush finale (domenica l’ultimo step tra le mura domestiche), un momento indubbiamente importante per squadra e staff, consapevoli già di aver impresso la propria firma su un percorso tutto nuovo: «l’augurio è che possiamo chiudere in bellezza, disputando una partita d’orgoglio contro una compagine così tosta come la Salernitana – ha concluso Bianchi -. Una buona base l’abbiamo creata ed uno staff di alta qualità, con un patron disposto a portare avanti il piano Colleferro con grande fiducia, rimane: ecco perché dobbiamo essere fieri, al di là di tutto il resto.
Lasciamo l’impronta di una squadra solida da ogni punto di vista, con un possibile sguardo positivo verso il futuro».
Si ringrazia Fabio Bianchi e la società tutta per la gentile concessione.






