credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

L’Inter ha vinto, per la seconda volta quest’anno, il derby contro il Milan. Haley Bugeja al 45′ ha segnato il gol che ha portato i tre punti alle nerazzurre, ha confermato il secondo posto in classifica dietro le giallorosse e si è matematicamente qualificata ai preliminari di UEFA Women’s Champions League per il secondo anno di fila.
Questo traguardo raggiunto è certamente merito di un lavoro incessante di crescita del progetto del club milanese che, sotto la guida di mister Gianpiero Piovani sta dimostrando di poter essere una realtà competitiva nel calcio femminile della penisola e che adesso punta all’Europa, ma anche di una rosa di calciatrici dal grande talento e che in campo danno sempre il meglio di sé. Il gruppo, sempre più internazionale e composito, mostra diverse identità, tutte valide e capaci di unirsi per raggiungere gli obiettivi preposti.

Al termine della gara contro le rossonere, nel clima inevitabilmente festoso che ha seguito il triplice fischio finale, Piovani ha preso la parola complimentandosi con la squadra che è stata capace di gettare il cuore oltre l’ostacolo anche nei momenti meno facili. Facendo un bilancio dell’annata, questa non può che essere positiva anche se resta l’amaro in bocca per non essere riuscite a vincere il primo scudetto della storia nel femminile del club.

“Vincere un derby vale già tanto, farlo centrando il nostro obiettivo vale ancora di più: la soddisfazione è doppia perché quest’anno li abbiamo vinti entrambi, e voglio fare i complimenti alle ragazze per aver centrato questo traguardo importantissimo. Ci hanno messo l’anima quest’anno, soprattutto nei momenti difficili in cui gli infortuni ci hanno penalizzato. Il bilancio è sicuramente positivo, perché abbiamo raggiunto due risultati inimmaginabili qualche anno fa e c’è grande gioia, ma c’è un po’ di rammarico perché sognavamo di vincere il campionato. Dedichiamo questo successo alla società per un traguardo storico e così, e io personalmente voglio dedicarlo anche alla mia famiglia.”

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here