credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

L’Inter ha vinto, in casa contro il Milan, la partita valida per la 20° giornata di Campionato di serie A, la terzultima di una stagione in cui le nerazzurre hanno dato prova di grande carattere e di saper competere ad alti livelli. Quest’anno, infatti, per la prima volta nella sua storia da quando esiste la divisione femminile, il club di Milano si è trovato impegnato in più fronti che non comprendevano solo gli appuntamenti calcistici della Penisola ma anche l’Europa ed è riuscito a far fronte agli infortuni e ai momenti più complicati con grande forza d’animo che ne certificano la crescita di mentalità.

Tra gli obiettivi di quest’annata comparivano senza dubbio lo Scudetto e la Coppa Italia (che sono stati persi) ma anche la possibilità di giocare, per la seconda volta, i preliminari di Champions. Quest’ultimo traguardo è stato pienamente raggiunto con i tre punti conquistati contro le rossonere: Haley Bugeja, servita da Olivia Schough, ha segnato l’unico gol di un match non semplice e tanto equilibrato.

La svedese, assist women della partita, ha preso la parola dopo il triplice fischio parlando di una vittoria faticosa da raggiungere in una prestazione che non è stata certo la migliore mostrata (specie paragonata all’andata in cui l’Inter aveva vinto per 5-1). Nonostante questo, però, il campo ha parlato e ha favorito le nerazzurre che hanno potuto assicurarsi il meritato secondo posto.
Parlando, poi, di futuro c’è l’intenzione di chiudere la stagione in crescendo e vincendo, dunque, il derby d’Italia contro la Juventus a Biella, e in casa contro il Como Women per l’ultima partita dell’anno.

“Non è stata la nostra miglior prestazione, ma abbiamo centrato i tre punti e blindato il secondo posto: è tutto bellissimo, ma sono davvero stanca. Abbiamo concesso qualche occasione di troppo al Milan, nel secondo tempo abbiamo dovuto lottare, e dopo l’espulsione abbiamo lottato ancora di più. Volevamo lo scudetto, ma questa rimane un’ottima stagione e vogliamo chiuderla nel migliore dei modi”.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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