La nostra redazione ha avuto l’onore ed il piacere di essere invitata dalla Fiorentina nello spettacolare Centro Sportivo “Rocco B. Commisso Viola Park”, per vivere insieme una giornata tipo delle ragazze viola e vedere con mano la professionalità e serietà di questa società.
Nel contesto sportivo abbiamo avuto, inoltre, la possibilità di conoscere meglio Agnese Bonfantini, l’attaccante gigliata che gioca a Firenze da ormai due anni e di proprietà di questo club da un anno, è banale forse chiedere ad Agnese come si trovi e come sta in questo centro di altissimo livello?
“Molto bene, benissimo, sicuramente se riguardo indietro e guardo questi due anni, per me la scorsa è stata una stagione importante, in questa credo che sia leggermente diversa anche se nei momenti di difficoltà trovi insegnamento. L’anno scorso andava quasi tutto bene, mentre in questo è quasi l’opposto, ma ho imparato molto e questo è l’importante”.
In questa stagione, forse per la prima volta, non hai ancora trovato quella continuità nel gol come nelle tue passate stagioni, forse il tuo lavoro sul campo è cambiato: sei più la giocatrice da assist? “Quest’anno ho fatto anche il quinto, che nello scorso anno non era il mio ruolo, ed ho come dicevo imparato molto e nello sport si vince, si perde, c’è una stagione che fai male ed è anche bello mettersi in gioco anche quando non arriva il successo sperato”.
I cambiamenti in questa stagione, quale allenatore oppure la formula a dieci squadre può aver influito? “Magari la scorsa avevo anche più continuità sul campo, giocando in quasi tutte le gare, in questa un po’ meno, ed è anche più difficile avere continuità se non hai continuità sul terreno di gioco”.
Con la maglia viola non hai ancora vinto nessun titolo, quanto vorresti portare a Firenze un trofeo? “Tanto, quando avevo vestito la maglia della Roma avevo vinto la Coppa Italia, con la Juventus avevo vinto tutto, e per me era importante quest’anno portare a casa un trofeo: era anche tra i miei obbiettivi di quest’anno, poi non è arrivato perché non è arrivata la finale di Coppa, ne di Super-Coppa, e quindi dispiace molto!”.
Secondo te perchè, se hai la risposta ovviamente, è così difficile? “Francamente non lo so, quest’anno è arrivato un tecnico nuovo e quindi ci stà che ci dovevamo un po’ ambientare, anche con il suo gioco che anche molto diverso dallo scorso, quindi la prossima stagione potrà dare i giusti frutti e portare a casa un qualcosa”. Forse la concorrenza con le altre società è troppo spietata, oppure manca nel caso specifico della Fiorentina un mercato acquisti più settoriale? “Non lo so, è un Campionato molto più competitivo, quindi più difficile, come mercato non manca nulla: siamo una squadra forte, però sinceramente non saprei che cosa manca, però occorre lavorare meglio e fare meglio”.
Hai lanciato il tuo marchio di abbigliamento chiamato “Bonf4 creator design”, perché e come stà andando? “Sta andando bene, infatti la scorsa settimana ho fatto il mio primo evento e ne sono stata felice, è un po’ difficile con il mio lavoro attuale (ovviamente il calcio) trovare il tempo, ma nel pomeriggio, quando non mi alleno, cerco di conciliare il tutto. Raccontaci come è nata e cosa pensi per il tuo futuro? “Questo brend avrei voluto aprirlo quando avrei smesso di giocare a calcio, poi sono felice di averlo fatto adesso e di come sta andando, nel futuro vorrei sponsorizzare squadre più al femminile, ma anche al maschile, e non solo nel settore del pallone”.
Tornando alla tua professione principale, il calcio, in Nazionale hai ancora tanto da dare come prevedi di poter dare il tuo supporto a questo gruppo? Quanta voglia c’è di poter esserci ai Mondiali del Brasile del prossimo anno? “Tanta, tantissima, infatti ciò ancora il rimorso di non essere andata ai campionati Europei in Svizzera e quindi il Mondiale in Brasile per me è tutto, stò già pensando adesso cosa potrò dare per questo evento e ha quando potrei mettere sul campo”.
Speriamo, di cuore, che tutte le speranze ed i sogni di Agnese possano avverarsi ed oltre a ringraziarla per questa “intervista in esclusiva”, ed in modo particolare all’ufficio stampa della fiorentina, di rivederla a giocare al cento per cento per lei, per noi, e per i colori dell’ Italia femminile.






