Durante il suo intervento, Ferrieri Caputi ha ripercorso le tappe del proprio cammino, sottolineando come le difficoltà iniziali siano state il motore della sua evoluzione. “Spesso sono partita tra i pregiudizi – ha raccontato l’ospite – e ho dovuto affrontare momenti di forte insoddisfazione per i risultati che ottenevo. Tuttavia, ho trasformato quella frustrazione in fame di migliorare. Non è importante l’obiettivo finale ma il percorso che si compie: non bisogna scoraggiarsi davanti ai momenti difficili perché quelli ci saranno sempre e vanno semplicemente affrontati”.

In seguito, la serata è entrata nel vivo con l’analisi di diversi episodi di gioco, durante la quale l’arbitro internazionale ha stimolato i presenti soffermandosi sulla lettura delle situazioni e sulla gestione della gara: “Noi non siamo l’errore ma una probabilità. L’errore capita e va accettato perché spesso è inevitabile. La perfezione è quasi irraggiungibile ma il nostro lavoro quotidiano serve proprio a questo: lavorare per abbassare al minimo la probabilità d’errore”.

Un passaggio è stato dedicato anche al rapporto con l’ambiente esterno: “Non bisogna ascoltare i giudizi degli altri perché ci sarà sempre qualcuno a cui non piaceremo. Bisogna essere lucidi nel prendere da quelle parole solo ciò che serve davvero a migliorarsi”. In chiusura, prima del tradizionale scambio di omaggi, il Presidente Allievi ha ringraziato Ferrieri Caputi per la disponibilità e il pragmatismo dimostrati nel rispondere alle curiosità degli associati.

 

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