Nelle settimane scorse Eleonora Goldoni è stata ospite di Francesca Brienza, nel suo podcast ‘Turning Time’. La calciatrice della Lazio ha parlato di se ai microfoni della giornalista che qualche anno fa aveva condotto su La7 una striscia dedicata alla Serie A femminile.
Parlando di se ha infatti ammesso: “Non ho un’idea precisa di quello che voglio fare in futuro, però so chi voglio essere e cosa mi piacerebbe tanto trasmettere. Ad esempio trasmettere agli atleti che non contano tanto i risultati, se riescono a raggiungere i trofei o le medaglie ma le persone che possiamo diventare attraverso questa fortuna che abbiamo di poter praticare sport e renderlo un lavoro. Quindi arrivare a capire che dobbiamo dare il giusto senso a quello che facciamo. In futuro vorrei cercare di non permettere agli altri di fare gli errori che ho fatto io. Dare una sorta di aiuto e supporto”.
Goldoni ha poi aggiunto: “Amo viaggiare, lo possiamo fare talmente troppo poco che quel poco assume un significato enorme quando riusciamo a farlo. Una parte di me direbbe che nel tempo libero vado in palestra da sola che è una cosa che faccio e mi fa stare bene. Un’altra parte di me direbbe di prendere il primo treno e andare casa per stare con i fratelli, la mamma, il papà, il mio compagno e i nipoti”.
Fuori dal campo Goldoni ha ricordato un’altra esperienza che l’ha toccata particolarmente affermando: “Scrivere un libro è stata un’esperienza che mi ha colpita perché non avevo mai immaginato di arrivare a farlo. Quando mi è stato chiesto risposi perché io, cosa avessi da raccontare. Dopo in una chiacchierata il mio papà, che per me è una figura super importante nonché il mio migliore amico, mi disse di farlo. Mi ha ricordato che la mia storia potrebbe toccare anche solo una persona in qualche aspetto e quindi era da fare e decisi di farlo”.
Goldoni a riguardo ha poi aggiunto: “Alessia Tarquinio è stata un angelo custode. L’ha scritto con me, in un momento in cui ho dovuto riaprire ferite che pensavo di aver curato. È stato un viaggio. A oggi mi dico che fino a quel momento non avevo vissuto nulla di quello che oggi mi ha toccato”.
Parlando di calcio ha invece confidato: “Stravedo per Giada Greggi. È una centrocampista con la quale ho avuto l’opportunità e la fortuna di allenarmi e giocare insieme a lei, perché abbiamo fatto un percorso stupendo agli Europei e comunque nelle convocazioni con la Nazionale c’è sempre. Secondo me è la centrocampista con la quale ho più difficoltà a confrontarmi perché è rapidissima, iper tecnica e quindi non sai mai cosa aspettarti ed è una grandissima giocatrice”.






