Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Parlando di se ha infatti ammesso:  “Non ho un’idea precisa di quello che voglio fare in futuro, però so chi voglio essere e cosa mi piacerebbe tanto trasmettere. Ad esempio trasmettere agli atleti che non contano tanto i risultati, se riescono a raggiungere i trofei o le medaglie ma le persone che possiamo diventare attraverso questa fortuna che abbiamo di poter praticare sport e renderlo un lavoro. Quindi arrivare a capire che dobbiamo dare il giusto senso a quello che facciamo. In futuro vorrei cercare di non permettere agli altri di fare gli errori che ho fatto io. Dare una sorta di aiuto e supporto”.
Goldoni ha poi aggiunto: “Amo viaggiare, lo possiamo fare talmente troppo poco che quel poco assume un significato enorme quando riusciamo a farlo. Una parte di me direbbe che nel tempo libero vado in palestra da sola che è una cosa che faccio e mi fa stare bene. Un’altra parte di me direbbe di prendere il primo treno e andare casa per stare con i fratelli, la mamma, il papà, il mio compagno e i nipoti”.
Fuori dal campo Goldoni ha ricordato un’altra esperienza che l’ha toccata particolarmente affermando:  “Scrivere un libro è stata un’esperienza che mi ha colpita perché non avevo mai immaginato di arrivare a farlo. Quando mi è stato chiesto risposi perché io, cosa avessi da raccontare. Dopo in una chiacchierata il mio papà, che per me è una figura super importante nonché il mio migliore amico, mi disse di farlo. Mi ha ricordato che la mia storia potrebbe toccare anche solo una persona in qualche aspetto e quindi era da fare e decisi di farlo”.
Goldoni a riguardo ha poi aggiunto: “Alessia Tarquinio è stata un angelo custode. L’ha scritto con me, in un momento in cui ho dovuto riaprire ferite che pensavo di aver curato. È stato un viaggio. A oggi mi dico che fino a quel momento non avevo vissuto nulla di quello che oggi mi ha toccato”.
Parlando di calcio ha invece confidato: “Stravedo per Giada Greggi. È una centrocampista con la quale ho avuto l’opportunità e la fortuna di allenarmi e giocare insieme a lei, perché abbiamo fatto un percorso stupendo agli Europei e comunque nelle convocazioni con la Nazionale c’è sempre. Secondo me è la centrocampista con la quale ho più difficoltà a confrontarmi perché è rapidissima, iper tecnica e quindi non sai mai cosa aspettarti ed è una grandissima giocatrice”.

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