Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Roma-Sassuolo, seconda semifinale delle final-four, ha sancito il passaggio della compagine neroverde alla finale che assegnerà lo scudetto Primavera, per la stagione 2025-2026. Di seguito le pagelle di tutti i protagonisti in campo.

ROMA

Mazzocchi – 6,5: non può nulla sulle marcature avversarie ed anzi, se la Roma regge fino all’ultimo, gran parte del merito è suo.

Grassi – 6: non commette errori gravi e prova anche ad aiutare l’azione offensiva, ma per meritare qualcosa in più della sufficienza, bisognerebbe dare qualcosa in più.

Carosi – 6: è una delle più combattive, all’interno della compagine giallorossa, ma la sua combattività va spesso di pari passo con una certa confusione (dal 77’ Grilli – 6: entra per dare maggior spinta in fase d’attacco, ma non incide abbastanza).

Piekarska – 5: per come si fa buggerare dalla Touré, in occasione del vantaggio neroverde, meriterebbe anche di meno. L’episodio la condiziona per tutto il primo tempo, mentre nella seconda frazione riesce parzialmente a riscattarsi.

Terlizzi – 6: alterna preziose chiusure difensive, a sballate impostazioni in fase di rilancio. Nel complesso, il suo bilancio personale è in parità (dal 77’ Di Riso – 6: ricalca, tutto sommato, il comportamento di chi ha sostituito).

Aulicino – 5,5: è una delle romaniste che fa più fatica a confrontarsi con il ritmo ed il palleggio del Sassuolo, ed infatti è una delle prime che il suo mister sostituisce (dal 54’ Pinchi – 6: anche se in maniera non così evidente, riesce a dare un po’ più di sostanza).

Bedini – 7: senza ombra di dubbio è la più intraprendente della Roma ed anche la più pericolosa. Se le compagne avessero giocato tutte come lei, staremmo probabilmente parlando di un’altra finalista.

Testa – 5,5: di sicuro la squadra non l’aiuta e spesso se la dimentica, ma lei fa veramente poco per farsi… trovare (dal 77’’ Cacace – 6: cerca di non perdere la bussola nel frenetico finale, ma ci riesce solo in parte).

Ventriglia – 6: la squadra non aiuta nemmeno lei, vero bomber di razza che, però, almeno si sbatte su tutto il fronte d’attacco per cercare di pungere.

Robino – 6,5: cerca di dare sostanza e qualità al gioco rossonero, ma spesso sembra dover predicare nel deserto…

Mascenti – 5.5: pure lei fa grande fatica a confrontarsi col gioco frizzante del Sassuolo. E pure lei è fra le prime sostituite dall’allenatore (dal 54’ Roselli – 6,5: subentra per dare più freschezza ed ampiezza al gioco della squadra e, pur se il risultato non è cambiato, riesce tutto sommato a fare quanto richiestole).

Lucarelli (all.) – 6: ci ha provato a cambiare l’andamento del match, ma purtroppo nemmeno i cambi ci sono riusciti abbastanza. Ma sul terreno di gioco, non c’era mica lui….

SASSUOLO

Mino – 7,5: Benedetta Bedini se la sognerà per parecchio tempo: con le sue strepitose parate ha murato le sue conclusioni (le più pericolose). Anche col resto della Roma, ha fatto lo stesso.

Venturi – 6,5: essere fra le più concrete del Sassuolo, oggi non era facile. Eppure lei ci riesce, sia in fase difensiva che in appoggio a quella offensiva.

Randazzo – 7: il suo è un moto praticamente perpetuo. Ovunque serva un baluardo per fermare le giallorosse o un aiuto per le neroverdi in difficoltà, lei c’è sempre. E difatti, esce prima perché stremata (dal 62’ Guglielmi – 6: non può e non riesce a raggiungere i livelli della compagna, ma comunque non demerita).

Bertola – 6: sempre precisa in fase difensiva, evita di sguarnire la posizione, garantendo una copertura a tutto il resto della squadra.

Guerzoni – 6,5: un’altra che non si risparmia e che mette in seria crisi le avversarie cui tocca incrociarla. Anche lei deve abbandonare la contesa a causa dei crampi (dal 57’ Gavazzi – 6: non ha la costanza di rendimento di chi ha sostituito, ma il suo compito lo svolge sufficientemente bene).

Fiorani – 6: è probabilmente la meno appariscente delle neroverdi, ma con questo Sassuolo non è di certo una colpa.

Vianello – 7: altro elemento che ha saputo dare sostanza e qualità al gioco sassuolese, ed il suo fisico ha retto praticamente sino all’ultimo (dal 90’ Fant – n.g.).

Andersone – 6,5: Nella prima frazione si limita a non sfigurare, lasciando spazio alle compagne più ispirate. Nella ripresa, invece, comincia a dettare i tempi del gioco, sino al perfetto assist per il raddoppio.

Touré – 8: tiene fede al suo nome (Fanta) giocando in maniera fantastica per gran parte del match. Le romaniste non fanno in tempo a capire dov’è che, l’hanno già persa! Esce poco prima, solo perché ha finito il carburante… (dal 90’ Nizzoli – n.g.).

Azzena – 6: si batte come tutte le compagne, ma senza incidere troppo. La sua copertura a centrocampo, è però spesso preziosa.

Stanic – 7,5: ha giustiziato la Roma con due reti d’autore, ma il supporto delle compagne è stato evidente. E si è anche mangiata un paio di ghiotte occasioni.

Balugani (all.) – 7: se il suo sassuolo è tre anni consecutivi che arriva alle final four, in campionato come la Primavera, dove le protagoniste cambiano con estrema velocità, vorrà pur dire qualcosa…

Tedesco (arbitro) – 6,5: arbitra con stile anglosassone, lasciando sovente correre il gioco, senza interromperlo. Anche nella gestione dei cartellini è oculato, il che è solo un merito ulteriore.

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