Photo Credit: Giovanni colombo Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Cecilie Fløe ha raccontato alla FIFA l’importanza di vestire la maglia della Danimarca e, tra le diverse cose, quali sono stati gli stimoli principali per arrivare in nazionale. C’è un uragano proveniente dalla Scandinavia che ha travolto il calcio femminile italiano in questa stagione. Si chiama Cecilie Fløe Nielsen e di ruolo fa l’attaccante. Segna tanto, aiuta le compagne e ha portato la giusta mentalità nello spogliatoio del Napoli, non a caso è la grande sorpresa di questa stagione in Italia.

E Fløe è diventata anche una risorsa fondamentale per la sua nazionale, con cui è in testa al Gruppo 1 delle qualificazioni UEFA della Lega A per la Coppa del Mondo femminile FIFA 2027. Proprio nell’ultima vittoria di questa fase, quella contro la Svezia per 2-1, è arrivata la prima partita da titolare che Cecilie ha celebrato con un post sui propri social. La nostra intervista con l’attaccante della Danimarca è iniziata parlando proprio delle emozioni di quella serata: “La prima gara da titolare in nazionale è stata un momento davvero importante per me, qualcosa che non mi aspettavo. Ero davvero felice e mi sono concentrata sul fare quello che sapevo per aiutare le mie compagne di squadra. Sono grata per la fiducia che l’allenatore ha riposto in me”, ha risposto Fløe.

Al di là di quella gara, c’è l’orgoglio di essere arrivata in nazionale maggiore e di rappresentare il proprio paese: “Questo significa tutto per me. È il tuo paese, dove sei cresciuta e dove hai vissuto prima di trasferirti all’estero. È la tua famiglia, i tuoi amici. È davvero speciale. Penso che quando inizi a giocare a calcio guardi le partite della nazionale, chi ci gioca, chi ti piace e pensi: ‘un giorno voglio essere lì, voglio essere una di loro’. Questa è sempre stata una motivazione per me. Quando sono stata convocata la prima volta ero così felice che non saprei come descrivere quella emozione, è stato pazzesco”.

A 24 anni, Fløe si è ritagliata un posto importante nella Danimarca del CT Michelsen e le ultime prestazioni hanno dimostrato la crescita ottenuta negli anni, tra l’esperienza negli Stati Uniti con il Tampa Bay Sun e il ritorno in Europa al Napoli: “Il sostegno e la fiducia degli allenatori e degli staff mi hanno aiutata a crescere tanto negli ultimi anni. Così come la mia famiglia e i miei amici. Mi piace imparare da tutti qualcosa di nuovo ogni giorno e cerco sempre a migliorare, perché se non lo faccio non mi sento felice. Penso sia un processo naturale. Grazie all’esperienza con gli allenatori e in nazionale ho capito su cosa dovessi lavorare e come poter crescere”, ha raccontato la calciatrice.

Fløe ha poi parlato delle ultime due partite del girone, quelle che potrebbero consegnare alla Danimarca il pass per la Coppa del Mondo femminile in Brasile nel 2027: “Le prossime saranno entrambe partite molto complicate. L’ultima gara contro la Svezia è stata particolarmente dura e siamo state fortunate che sia finita in nostro favore. Affronteremo una delle migliori squadre al mondo, hanno calciatrici fortissime e grandi qualità individuali. Giocheremo in casa e questo potrebbe essere un vantaggio per noi.

Anche contro la Serbia non sarà una partita semplice, bisogna essere sempre concentrati al massimo per non rischiare di perdere punti importanti. Anche loro hanno una buona organizzazione e ottime giocatrici. Faremo del nostro meglio, come abbiamo fatto finora. Anche contro l’Italia sono state partite complicate, per noi è fondamentale dimostrare di potercela giocare con tutte le squadre ad alti livelli”.

Giocare un Mondiale è il sogno di tutti e, ovviamente, anche quello di Cecilie: “Siamo un paese che ama il calcio e vogliamo disputare la prossima Coppa del Mondo. È un onore poter prendere parte a ogni competizione ma sappiamo che per farlo dobbiamo superare un girone molto difficile. Sarebbe un sogno andare ai Mondiali ma è anche un obiettivo concreto”.

 

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