Dopo i due scudetti firmati Alessandro Spunga (2023 e 2024), la Roma è di nuovo tricolore grazie a Luca Rossettini, fresco campione d’Italia, con due giornate di anticipo, grazie al successo sulla Ternana, rendendo inutile la rincorsa dell’Inter.
Rossettini, 41 anni a breve, padovano, cresciuto nel Padova dove ha iniziato e chiuso la carriera da calciatore, con oltre 300 presenze in A da difensore tra Siena, Cagliari, Bologna, Torino, Genoa e Lecce, ha dunque centrato il successo al primo colpo nel femminile. Dopo un inizio da allenatore nelle giovanili maschili del Padova ecco il salto in giallorosso dell’estate scorsa.
Una scelta subito premiata: “Questo titolo è il coronamento di un lavoro cominciato quest’estate. Non ci dava credito nessuno, per me era un’esperienza totalmente nuova. Ho trovato un gruppo fantastico e un ambiente straordinario che mi ha dato fiducia, mi ha fatto lavorare e mi ha dato grande supporto anche in momenti particolari. Sono orgoglioso delle mie giocatrici” ha spiegato il tecnico.
Particolarmente significative le dediche per questo suo successo: “ A mia moglie Valentina e ai miei figli, senza di loro non sarei riuscito a fare questo mestiere. Poi a Davide Astori: ha vestito questa maglia, è stato un incontro importante per la mia vita calcistica e non solo. E poi lo dedico a Manninger, che un anno fa era venuto a trovarmi. Sono persone che porto nel cuore”. A Luca Rossettini, alle giocatrici, alle dirigenti e ai dirigenti dell’AS Roma vanno i complimenti dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio






