Di seguito, ecco le pagelle relative ai protagonisti della finale di coppa Italia Primavera, che la Juventus s’è aggiudicata per 2-0 contro il Parma.
JUVENTUS
Mallardi – 7: ha dovuto fare pochi interventi, ma nei momenti delicati ha saputo disinnescare benissimo le possibilità parmensi di arrivare al gol.
Tosello – 6,5: soprattutto nel primo tempo è uno degli elementi bianconeri più intraprendenti. Cala un po’ nella ripresa, ma sulla sua fascia, comunque, nessuna maglia gialloblù riesce a passare.
Bertero – 6,5: Da brava capitana, nel primo tempo cerca di scuotere le sue compagne, dettando i tempi di gioco. Poi, quando la squadra comincia a ‘girare’, presidia la retroguardia con buona autorità.
Carvajal – 6: si sbatte con la consueta grinta ed il solito dinamismo, me è meno lucida che nelle migliori occasioni.
Bertora – 6: qualche pallone perso in appoggio, le nega una votazione migliore, ma comunque non demerita.
Rosso – 6: presidia il centrocampo e chiude gli spazi con buon tempismo.
Piermarini – 6: meglio nella prima frazione, dove prova anche a concludere con discreta pericolosità. Cede alla distanza e, difatti, viene tolta dalla contesa nel corso della ripresa (dal 63’ Piccardi – 6: cerca di essere più propositiva in attacco, ma manca un po’ di precisione).
Viljamaa – 6,5: non si limita a supportare l’attacco, ma sovente la trovi, anche bene, in copertura.
Krasniqi – 7: è una delle più pericolose e le sue giocate, anche in acobazia, sono spettacolo puro. Mezzo voto in meno, però, per come si ‘divora’ la rete del raddoppio, costringendo la squadra a soffrire fino alla fine (dal 80’ Iannaccone – n.g.).
Bianchi – 7: nel primo tempo sguscia alle avversarie ad ogni iniziativa. Poi, il caldo ed il peso della lunga stagione, la depotenziano in efficacia (dal 80’ Dalla Gasperina – n.g.)
Volpini – 7: l’opportunismo con cui sblocca la partita è da manuale, ma si guadagna una cospicua promozione svariando su tutto il fronte d’attacco (dal 69’ Santarella 7: in meno di mezz’ora, colpisce una traversa e firma il raddoppio: si può chiedere di più?)
Bruzzano (all.) – 7: la squadra tarda un pizzico a carburare, ma poi sembra non soffrire in maniera particolare. Anche nella scelta dei cambi, ci azzecca in pieno.
PARMA
Gradolone – 7: ha una sola indecisione ma, per sua sfortuna, porta al vantaggio bianconero. Dopo di che non sbaglia più nulla e disinnesca anche un paio di occasioni più che pericolose. Sul raddoppio, con la squadra sbilanciata alla ricerca del pareggio, non può fare nulla.
Iavarone – 6,5: difende con autorità e cerca anche di appoggiare l’azione offensiva delle compagne.
Dian – 6,5: fa molto movimento, anche se non sempre con lucidità: però, dalla sua parte, nessuno passa troppo facilmente.
Mari – 7: è una delle migliori parmensi in campo: pressa, lotta, conquista palloni, rilancia l’azione e sa pure rendersi pericolosa…
Lisi – 6,5: non è molto appariscente, ma quando serve lei si fa sempre trovare pronta.
Ciccarelli – 6: ha qualche colpa sul raddoppio juventino, perché la sua zona resta scoperta. In fondo, però, in quei momenti si doveva cercare il pareggio e di tempo, non ce n’era quasi più….
Crotti – 5,5: gioca solo la prima frazione, dove in chi la guarda lascia la sensazione di essere piuttosto in confusione (dal 46’ Zatta – 6: fa meglio di chi ha sostituito, ma senza entusiasmare).
Ripellino – 5,5: al suo fianco c’è chi (mari) si ‘sbatte’ anche per lei: si stenta a ricordare qualche sua giocata o qualche suo intervento interessante (dal 85’ G. Morelli – n.g.).
Milani – 6: nel primo tempo non riesce ad incidere, mentre nella ripresa, quando ha il pallone buono, il portiere avversario le ruba il tempo (dal 85’ Mango – n.g.).
Skrzypczak – 6,5: dopo il vantaggio juventino, cerca d’impensierire la retroguardia bianconera, ma la squadra non la supporta granché (dal 46’ Ianelli – 7: crea più pericoli lei, ad inizio ripresa, che tutte le sue compagne nel primo tempo. Ci prova comunque sino alla fine).
Morelli – 5: per metterla sull’alimentazione, verrebbe da pensare che la scorpacciata della semifinale, dove ha siglato una tripletta, le abbia tolto l’appetito… (dal 69’ Urbinati – 6: si disimpegna con buone intenzioni, ma non sempre riesce a dare anche la qualità).
Nicoli (all.) – 6,5: deve fare di necessità, virtù. La Juventus è indubbiamente superiore, ma il suo Parma riesce comunque a tenere aperta la partita sino al 94’.
Frazza (arbitro) – 7: sempre vicino all’azione, coglie le irregolarità senza grosse difficoltà. È forse aiutata dalla sportività in campo, ma lei è brava ad estrarre il cartellino giallo quando necessita.






