Juventus e Roma si sono divise la gloria di questa stagione. Bianconere sono state la finale di Serie A Women’s Cup a Castellammare di Stabia e quella di Supercoppa a Pescara; le giallorosse, due volte sconfitte nelle gare secche, si sono però rifatte con lo scudetto, il terzo nella storia del club giallorosso. Resta ancora una partita, ancora una finale, ancora uno Juventus-Roma: appuntamento domenica alle 18 allo stadio ‘Romeo Menti’ di Vicenza (diretta su Rai 2 e Sky Sport Max e in streaming su RaiPlay e NOW), con la Juventus a caccia della seconda Coppa Italia Women Frecciarossa di fila dopo quella stravinta (4-0) a Como un anno fa e la Roma che proverà a riconquistare un trofeo già vinto nel 2021 e nel 2024. L’entusiasmo a Vicenza è enorme: già dalle prime ore di questa mattina tanti tifosi hanno fatto visita all’Hero Park, il Fan Village di Serie A Women e Nike allestito in Piazza dei Signori (aperto oggi fino alle 19 e domani dalle 10 alle 15), e il numero di biglietti emessi ha raggiunto quasi quota 5.000. Poi, però, la parola passerà al campo, per una partita che sarà trasmessa in 159 Paesi – grazie all’accordo con S&T Sports – e prodotta con 12 telecamere. In tribuna, tra gli altri, sono attesi il sindaco di Vicenza Giacomo Possamai, il Ct della Nazionale Andrea Soncin con tutto il suo staff e l’amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio.
Barbara Bonansea ha già deciso una finale di Coppa Italia contro la Roma (Salerno, 2023), ma soprattutto domenica scorsa è diventata con 242 presenze la giocatrice della Juventus con più partite, staccando Cristiana Girelli che ha deciso l’ultima finale tra Juventus e Roma e che si è trasferita negli Stati Uniti, al Bay FC. “Sacrificio, appartenenza e amore sono tre concetti fondamentali in tutte le cose della vita ma soprattutto nelle cose che si decidono in poco tempo – le sue parole –. La differenza, anche in questa finale, la farà chi questo trofeo lo vuole di più, chi lo desidera di più, chi ama di più quello che sta facendo. C’è voglia di rivalsa. Siamo partite bene ma è stato un anno un po’ complicato: tutte insieme abbiamo cercato di trovare qualcosa di diverso, e a me piace pensare che nelle difficoltà si vedano le persone vere. Questa Coppa Italia è proprio il simbolo di volere qualcosa di più”. Non pressione, “ma opportunità” per Bonansea, che traccia anche un bilancio della stagione: “Due trofei li abbiamo vinti, in Champions forse potevamo oltrepassare l’ostacolo Wolfsburg. Se parliamo di campionato è una valutazione negativa perché abbiamo giocato delle partite con squadre alla portata senza portare a casa i punti che ci si aspettava. Ma nei momenti di difficoltà ho visto la Juve e abbiamo cercato tutti insieme di trovare un modo per arrivare a questa finale di Coppa Italia. Non è stato un anno negativo, anzi: ma questa finale pesa sulla bilancia”. In mattinata, inoltre, la Juventus ha ufficializzato che quella di domani sarà l’ultima partita in bianconero del Women’s Football Director Stefano Braghin.






