A una giornata dalla fine della Women’s Super League e senza alcun trofeo in palio, il Chelsea si trova a non aver vinto, in una situazione insolita e che è stata, per il club, sconosciuta per lungo tempo. Le Blues, infatti, stanno vivendo la loro peggiore stagione dal 2018-19, ponendo fine a un dominio di sei anni in WSL.
Si tratta di un netto contrasto rispetto alla scorsa stagione, quando hanno conquistato tutti e tre i trofei nazionali, rimanendo imbattute. Domenica hanno perso la semifinale di FA Cup contro il Manchester City, recentemente incoronato campione della WSL, e sono state eliminate dalla Champions League dall’Arsenal.

Pensando al futuro della squadra, viene spontaneo riflettere prima sul suo passato. La stagione d’esordio di Sonia Bompastor  sulla panchina del Chelsea non avrebbe potuto andare meglio, ma quest’anno c’è stato un brusco ritorno alla realtà. Il suo posto non sembra essere a rischio, e fonti interne al club insistono sul fatto che lei goda del pieno sostegno della dirigenza, nonostante la crescente frustrazione tra i tifosi. A febbraio, in seguito all’umiliante sconfitta per 5-1 contro il Manchester City, capolista del campionato, aveva dichiarato che sarebbe stata “felice di andarsene” se la dirigenza avesse ritenuto che fosse la cosa giusta da fare. Mentre le voci esterne aumentavano, provenienti principalmente da una parte rumorosa della tifoseria, lei ha ricevuto il sostegno del club a tal punto che cinque giorni dopo quella sconfitta che ha lasciato la squadra a 12 punti di distanza dalla capolista della WSL, è stato annunciato il suo rinnovo fino al 2030.

Quello che è successo dopo la firma del nuovo contratto profuma di riscatto per Bompastor: il Chelsea ha battuto il Manchester United aggiudicandosi la Coppa di Lega femminile ricordando una reputazione e un curriculum che attestano le credenziali di colei che ha preso il posto di Emma Hayes ai suoi detrattori. L’allenatrice ha più volte lamentato la mancanza di profondità della rosa a ragione veduta se si pensa che delle cinque nuove acquisizioni estive, solo Ellie Carpenter e Alyssa Thompson sono titolari consolidate e a gennaio non sono stati effettuati ulteriori acquisti. Altra motivazione che potrebbe motivare quest’annata storta riguarda la difficoltà di sostituire le diverse infortunate in squadra: Lauren James non è stata al meglio della forma fino alla seconda metà della stagione, Sam Kerr stava inoltre tornando da un infortunio al legamento crociato anteriore che l’ha tenuta fuori dai campi per due anni e Mayra Ramirez non ha giocato affatto. Anche le assenze per infortunio di Nathalie Bjorn, di Niamh Charles e di Aggie Beever-Jones si sono rivelati un duro colpo e a peggiorare ulteriormente la situazione c’è stata la sorprendente partenza dell’apprezzato ex responsabile del calcio femminile Paul Green, che ha lasciato il Chelsea dopo 13 anni.

La pressione ha indubbiamente messo in seria difficoltà Bompastor e questo è stato evidente in diverse occasioni tra cui, come detto in precedenza, la sconfitta per 5-1 contro il City ma anche la sconfitta per 3-1 contro l’Arsenal nella partita di andata dei quarti di finale di Champions League femminile. In entrambe le occasioni si è mostrata senza filtri e senza nascondere la frustrazione ma non ha mai utilizzato gli episodi contro la squadra come una scusante per gli inaspettati insuccessi, al contrario quando le è stato chiesto se le squadre rivali abbiano ridotto il divario mentre le Blues sono rimasti ferme Bompastor ha risposto: “Sì. Tutte stanno lavorando sodo per assicurarsi di raggiungerci e questa stagione lo ha dimostrato. Ad essere oneste, questa stagione non è stata all’altezza delle nostre ambizioni. Sono un allenatore che all’inizio della stagione dice sempre chiaramente che vogliamo vincere i quattro titoli. Quando vi do questa chiarezza, vi do sempre l’opportunità di metterla in discussione. Altri allenatori potrebbero semplicemente dire ‘facciamo del nostro meglio’, ma al Chelsea questo non è abbastanza. Non sono contenta di non poter aiutare la squadra più di quanto abbia fatto in questa stagione.”

Per quanto riguarda il futuro Sonia Bompastor ha ammesso di aspettarsi una stagione “di transizione” mentre il club lavora per rafforzarsi. In questo senso Le Blues sono diventate le favorite per assicurarsi a parametro zero l’attaccante di punta del Manchester City Khadija Shaw: “Faremo il punto della situazione e poi guarderemo al futuro con grandi ambizioni, ma anche con soluzioni per poter lottare per vincere il campionato”, ha dichiarato Bompastor.
“Lo stiamo già facendo da parecchio tempo. Alcune delle cose che sono successe non mi sorprendono più di tanto e vogliamo assicurarci che l’anno prossimo saremo di nuovo in lizza per il titolo.”

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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