credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

L’ultima partita della stagione dell’Inter, ricca di significato per il club e per chi è affezionato ad una squadra che ha mostrato per il secondo anno di seguito il suo miglior volto, è terminata con i saluti del Gianni Brera ad Henrietta Csiszar.
La centrocampista ungherese, infatti, ha giocato contro il Como Women la sua ultima partita in nerazzurro dopo cinque stagioni nel club di cui una, l’ultima, da Capitano.
Csiszar, intervistata ai microfoni di Inter TV dopo la fine della gara terminata con la sconfitta interista per 0-3, ha raccontato del suo forte legame con i colori nerazzurri, con la tifoseria e con la città di Milano che considera una seconda casa.
Resta il rammarico di non essere riuscita a vincere dei trofei con la maglia del Biscione, specie in queste ultime due stagioni in cui l’Inter ha dimostrato una crescita esponenziale sia dal punto di vista fisico, in campo, che della mentalità. Proprio quest’ultimo aspetto ha permesso alle calciatrici di superare con profitto le difficoltà e di qualificarsi, per il secondo anno di seguito, ai preliminari di UEFA Women’s Champions League.

“Ho già parlato con le ragazze, ho detto loro che l’ultimo mese è stato davvero ricco di emozioni. Sono contenta perché so che c’è qualcosa di bello che mi aspetta in futuro, ma provo un po’ di tristezza perché credo che questa squadra meritasse di alzare almeno un trofeo in questa stagione: forse è mancato qualcosa, spero che in futuro si possa arrivare ai traguardi che questa squadra merita, e io continuerò sempre a sostenerla. Non sono stata benissimo nelle ultime due settimane, ma sono contenta di essere riuscita a giocare questi quindici minuti oggi: il risultato non è quello che volevamo, ma ora più che a questa partita penso a questi cinque anni, che sono stati gli anni più belli della mia vita. Qui in Italia ho trovato la felicità, Milano è la mia seconda casa, e tornerò per sostenere la squadra, poi in futuro chissà. Il momento più bello credo che sia stato nel match dell’anno scorso contro la Roma, una partita che abbiamo dominato e vinto 3-0, e che è valsa la prima qualificazione europea nella storia del Club. Poi la festa con i tifosi è stata bellissima, e sono davvero contenta di aver raggiunto la Champions League con questa squadra.”

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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