Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ci sono quei sogni che cominciano a germogliare nel cuore quando si è ancora piccole e che non si è mai davvero pronte a lasciare andare, perché si sa che prima o poi diventeranno realtà, per quanto possano sembrare difficili da raggiungere. Indossare la maglia della Roma, squadra che ha centrato il terzo Scudetto negli ultimi quattro anni, era il sogno, tra le tante altre, della classe 2008 Giulia Galli, uno dei pilastri della Nazionale U-20 che ha trovato in Mister Luca Rossettini una delle prime persone pronte a puntare su di lei e a metterle sul piatto la maglia della Prima Squadra giallorossa. Vedersi aggregata alla Prima Squadra, difenderne i colori, trovare la rete, tutte belle emozioni ma, sicuramente, aggiungere al proprio palmarès uno Scudetto è una soddisfazione ancora più grande.

«Da bambina sognavo momenti così», scrive infatti la numero 47 in un post su Instagram in cui, attraverso davvero poche righe, esprime tutta la propria gratitudine verso la splendida stagione e il traguardo centrato anche grazie a lei, alle sue corse, alle sue giocate, ai suoi dribbling. La bambina che c’è dentro di lei ha finalmente smesso di strabuzzarsi gli occhi e ha capito che non è tutto nella sua testa, bensì sulla sua pelle, nei suoi ricordi, sul rettangolo verde disseminato di verde, bianco e rosso durante i festeggiamenti per lo Scudetto al “Tre Fontane” in festa.

«Grazie alla mia famiglia, che non mi ha mai fatto mancare amore e forza, e grazie a tutte le persone importanti che hanno fatto parte di questo cammino», negli scatti della giovane attaccante verso la porta avversaria c’è anche tutto il supporto della sua famiglia e tutti i sacrifici che hanno dovuto fare, come un unico corpo, da anni e anni perché questo sogno non rimanesse nel cassetto o un qualcosa da tirare fuori dal cassetto dei rimpianti.

Ci sono sogni che sembrano davvero difficili da realizzare, e sono forse quelli che alla fine riescono a prendere vita nella realtà. La realtà di Giulia Galli è rossa e dorata, come la Roma che caratterizza la sua vita fin da quando era piccola e piena di speranze; le speranze di diventare una bandiera di questa squadra ci sono, e Giulia Galli non può e non deve svegliarsi ora, perché è solo l’inizio: «Questa vittoria ha il sapore dei sacrifici, delle lacrime e della felicità condivisa. Un grazie particolare va anche ai nostri tifosi che non ci hanno mai lasciate sole. Per sempre grata. Il sogno continua…»

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