Photo Credit: Gatteo Mare Calcio Femminile

Il sogno del Gatteo Mare è stato spezzato dalla compagine trentina del Südtirol, arrivato a disputarsi una prima partita dei playoff con le armi giuste e la cattiveria che ha permesso alla formazione altoatesina di giocarsi poi il turno successivo. Le romagnole concludono anzitempo il loro percorso poco prima del sogno chiamato “Serie B”, ma la squadra non ha niente da rimproverarsi. Questa gara è stata commentata in esclusiva per la Redazione di Calcio Femminile Italiano dal tecnico, Andrea Parlani.

Il primo posto in classifica nella regular season del torneo era un sogno che la squadra coltivava a inizio stagione e che è riuscita a realizzare al termine di un percorso non sempre semplice. Il gruppo ha vinto il girone con una grinta incredibile soprattutto nell’ultimo tratto del cammino e non ha mai perso nel corso di tutto il girone di ritorno, aggiudicandosi anche gli scontri diretti della vetta della classifica. Il bilancio è positivo per quanto espresso dalle ragazze sul campo e poiché reso possibile dalla Società alle spalle: «Avere vinto il girone è stato qualcosa di incredibile, a poche giornate dalla fine eravamo a meno 7 dalla prima posizione. Ci abbiamo creduto e il sogno si è realizzato. La semifinale play off con il Südtirol ha fermato qualcosa che avremmo meritato. Purtroppo non sempre chi gioca meglio vince. Il bilancio del Gatteo è nettamente positivo. Un girone di ritorno senza sconfitte. In tutto il campionato solo due. A inizio stagione si parlava di salvarci comodi, poi vedendo la rosa che si stava formando grazie al lavoro di Matteo Ingrosso e la società, abbiamo capito di puntare più in alto. In stagione la forza è stato il gruppo, il lavoro svolto dalle ragazze ogni singolo giorno, chiaramente con alti e bassi e la fortuna è stata avere nello staff Aurora De Sanctis che con il suo lavoro fatto di conoscenza e studio continuo ha dato quel qualcosa in più al mio lavoro. Senza di lei non sarebbe stata la stessa cosa. Noi abbiamo guardato la stagione partita dopo partita. E ci siamo guadagnati il nostro risultato.»

Nella gara contro il Sudtirol a decidere sono stati due piccoli inciampi, quelli che hanno scritto il risultato finale sul tabellino e hanno segnato il destino delle romagnole. Quel che rimane del match è una grande prestazione che non viene, appunto, rispecchiata nel risultato«La partita con il Südtirol è stata caratterizzata purtroppo da due errori. Non ci sono allenamenti o strategie per migliorare degli inciampi del genere. Succedono e non bisogna crocefiggere nessuno. Abbiamo fatto una buona prestazione e il risultato non rispecchia la partita. Sudtirol squadra più esperta, ma non ci ha messo in difficoltà sul piano del gioco.»

La squadra trainata da Mister Parlani è cresciuta sotto vari aspetti nel corso della stagione, prima tra tutti la necessità di scendere in campo con un obiettivo ben preciso, quello di vincere, senza mettere da parte l’occasione di fare prestazione. Il voto finale della stagione è, a parere del tecnico, il massimo: «La concentrazione e la ricerca dei principi che ho cercato di trasmettere loro. Non tanto un calcio di posizione, ma di principi. Hanno nel corso della stagione migliorato la lettura delle situazioni e nel prendere decisioni. Come voto 10. Quando dai e fai il massimo è solo questo il voto. Ed è l’atteggiamento che ti fa crescere. Onore alle ragazze.»

Il racconto del Gatteo Mare è un insieme di tantissime ragazze che hanno incontrato la Serie C per la prima volta e che hanno tagliato un inaspettato traguardo, quello della vittoria del girone, a un gruppo che ha finalmente compreso di dover avere fiducia nei propri mezzi. Le ragazze hanno ora un altro sogno nel cassetto, nato dopo quest’accresciuta consapevolezza sulle ali dell’entusiasmo«Molte di loro hanno vissuto la serie C per la prima volta, o per il secondo anno dopo anni di eccellenza. Alcune hanno assaporato serie superiori e hanno portato la loro esperienza, ma tutte possono dire di aver vinto un girone di serie C ora. E la voglia e l’entusiasmo che hanno le porteranno solo a crescere, perché realizzato un sogno, si inizia a lavorare per il successivo. Mi auguro per loro di trovare sempre un gruppo squadra come quello di questa stagione, perché è stato la base del raggiungimento di questo obiettivo. Alcune di loro possono addirittura ambire a una categoria superiore.»

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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