Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile

Solamente dieci giorni fa, la Juventus under 19 è stata eliminata nella semifinale delle final four per lo scudetto Primavera (al cospetto di quel Milan che si sarebbe poi aggiudicato il tricolore), mentre oggi festeggia la conquista della sua seconda coppa Italia di categoria, sulle due sinora messe in palio. È ovvio, quindi, immaginare la differenza di umore fra le due manifestazioni, all’interno del mondo bianconero, come conferma il mister Marco Bruzzano, al termine della vittoriosa 2-0) sfida contro il Parma, all’interno dello stadio Menti di Vicenza, dove la gara ha avuto luogo: “L’umore è decisamente diverso, però forse ci godiamo ancora di più la giornata di oggi, perché le delusioni ti possono lasciare l’amaro in bocca, però se poi sei in grado di reagire e portare a giornate così, tanto di guadagnato”

L’analisi del tecnico juventino sottolinea poi anche come “In realtà la coppa Italia, per noi, è stata una grande opportunità, perché riuscire a tornare in campo 6 giorni dopo la semifinale persa, è una cosa che ti fa subito spostare il focus, quindi non pensi più al passato ma pensi al futuro e pensi al rifarti al più presto possibile”

In pratica, il pensiero dell’allenatore è una sorta di ringraziamento al calcio per “aver avuto la semifinale di coppa (vinta 1-0 sulla Roma, ndr) subito al sabato successivo e infatti, quando siamo poi entrati in campo contro la Roma, ho subito visto questa voglia di rivalsa che ci ha portato sino a qui, oggi”

È normale, quando si vince un titolo, dedicare il successo a qualcuno e Bruzzano non può sottrarsi al suo ‘dovere’: “E’ passato un anno dalle ultime dediche, ma rimangono sempre le stesse. C’è qua mio papà che mi segue e la mia famiglia che mi segue sempre, e poi ovviamente la prima volta che la mia bimba mi può vedere in televisione e quindi ovviamente un saluto speciale alla mia bimba ed a mia moglie, che sono a casa, ed a tutti quelli che mi seguono. Ma soprattutto aggiungo anche a queste ragazze, perché senza di loro adesso non sarei qua a festeggiare”

Fra queste ragazze, protagoniste in campo, la svizzera Giorgia Bianchi è stata una delle migliori: ma come ha vissuto questo periodo, fra la sconfitta alle final four per lo scudetto ed il trionfo in coppa Italia? “Devo dire che sono stati dei giorni difficili, però penso che nel calcio abbiamo subito dopo modo di rifarci, e siam state brave ad approfittare di questa cosa perché non era scontato. Ed io sono contentissima di tutte le compagne, di tutto lo staff, perché abbiamo dato tutto, tutti i giorni a seguire da quella delusione”

Per poter superare una sconfitta piuttosto cocente, prima di giocarsi un nuovo titolo, magari c’è stata la necessità di un confronto pre partita: che cosa si sono dette, nello spogliatoio, le giovani juventine prima della finale? “In realtà niente di diverso dal solito, semplicemente di divertirci e di goderci le ultime esperienze insieme” afferma sorridendo l’attaccante bianconera “perché per molte, poi, era l’ultima partita in Juventus e quindi è sempre un po’ speciale e soprattutto per noi, perché sono state delle persone che ci hanno guidato durante questa stagione”

Dopo la conquista di uno scudetto e due coppe Italia, nell’arco delle ultime due stagioni, dove si vede nel prossimo futuro la juventina Giorgia? “Questa è una domanda molto difficile” esordisce la ragazza, che poi orgogliosamente prosegue “Spero di essere il più in alto possibile, non so dire cosa sia. Ovviamente mi piacerebbe giocare in serie A per la Juventus e nella prima squadra della nazionale, però dipende dal percorso che farò… Ma farò di tutto, come ho sempre detto, per dimostrare di essere pronta ma al momento giusto: quindi posso solo divertirmi con loro e continuare così”

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