credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Il primo tempo della partita dell’Italia contro la Serbia valida per le qualificazioni ai Mondiali 2027 di Brasile è terminato con il risultato di 0-0.

In quel dell’Arena Garibaldi di Pisa, che per la prima volta ha ospitato la Nazionale, la scelta di Andrea Soncin è un 4-3-3: assieme alle abituè, tra le titolari sono apparse Elisa Bartoli (che da parecchio mancava nelle fila delle Azzurre sin dai primi m minuti) e Angelica Soffia che sta vivendo un ottimo momento di forma e aveva già dimostrato di poter far bene.
La posta in palio è parecchio alta. La Nazionale italiana è chiamata all’impresa dato che è necessario vincere entrambe le partite (quella odierna contro le Serbe, e quella di martedì contro la Svezia) per poter essere certa di qualificarsi al prestigioso torneo Mondiale della prossima estate.

Nella gara d’andata l’Italia aveva vinto contro la Serbia con il tennistico risultato di 6-0 ma sin dai primi minuti è stato evidente come in questo match le ospiti sono scese sul rettangolo verde con un piglio totalmente diverso. E’ infatti serbo il primo squillo della partita dopo 9 minuti dal fischio d’andata parato da una Laura Giuliani, reattiva nonostante il sole basso che le ha impedito la vista. Colto il pericolo le Azzurre, in questa fase del gioco un po’ opache e affaticate a causa del caldo ma anche dalla difficoltà di trovare le occasioni giuste per concretizzare, hanno reagito con due buone occasioni che però non hanno raggiunto l’obiettivo. Nel giro di 5 minuti Benedetta Glionna dalla distanza (la palla è terminata alta sopra la traversa) e Cristiana Girelli, quest’oggi insignita della fascia da Capitana, hanno tentato la conclusione in rete senza però riuscire.
Nella mezz’ora di gioco l’Italia è cresciuta, con meno lanci e più costruzione per cercare quelle che sono le migliori opportunità per sbloccare una gara ferma sulle reti inviolate. Con la Nazionali volte all’attacco, la Serbia si è chiusa in difesa, e non ha permesso alle Azzurre di trovare quello spazio utile a sbloccare la partita.
Le padrone di casa, ancora in avanti, si sono fatte notare anche con il tentativo di Arianna Caruso al 43′: anche stavolta la conclusione non ha trovato lo specchio della porta. Dopo il 45′ sono stati assegnati due minuti di recupero che però non sono serviti per smuovere il tabellino dalle reti inviolate.

Il primo tempo del match ha, dunque, rispecchiato i pronostici di una partita difficile. Nel secondo tempo l’Italia può e deve fare di meglio se vuole conquistare i tre punti.

Federica Pistis
Sono nata in provincia di Cagliari il 29/08/1992. Mi sono laureata in scienze dell'educazione e della formazione primaria e ora frequento la magistrale di pedagogia presso l'Unimarconi di Roma. La mia passione per il calcio è nata quando ho iniziato a seguire questo sport perchè mio fratello è un grande tifoso del Milan e io cercavo un punto d'incontro con lui. Ho iniziato a guardare le partite, e a comprenderne i meccanismi poi è arrivato quello femminile che mi ha conquistata al punto da sentire un po' mie anche le loro imprese.

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