La partita tra Italia e Serbia valida per le qualificazioni ai Mondiali di Brasile 2027 è terminata sul 3-0 per le padrone di casa.
L’Arena Garibaldi di Pisa è stata teatro di una gara non semplice in cui le Azzurre, in particolar modo nel primo tempo, non si sono mostrate al meglio complici il gran caldo ma anche la tensione per un risultato fondamentale: le Azzurre sono infatti chiamate a conquistare sei punti se vuole avere la sicurezza di qualificarsi alla competizione Mondiale della prossima estate.
Nella prima frazione le ospiti si sono mostrate subito combattive e hanno impegnato l’estremo difensore azzurro Giuliani sin dal 9′. L’Italia ha cercato la conclusione in rete con l’intento di trovare il gol, già consapevole che il 6-0 del match d’andata non è ciò che sarebbe avvenuto in questo match.
Le migliori occasioni delle padrone di casa si sono succedute in una manciata di minuti a cavallo della mezz’ora (Glionna e Girelli), e poi sul finire del primo tempo con Arianna Caruso. Sfortunatamente nessuna di queste opportunità italiane hanno sortito l’effetto sperato e il primo tempo si è chiuso a reti inviolate.
Nel secondo tempo, quel miglioramento di ritmo dell’Italia si è concretizzato in maniera ulteriore anche grazie ai cambi effettuati dal CT Soncin che ha fatto entrare in campo Sofia Cantore al posto di una Giulia Dragoni non al meglio quest’oggi. Il ritmo del gioco azzurro si è alzato, così come l’aggressività delle ragazze della Nazionale sempre più intenzionate a trovare il gol che avrebbe sbloccato la partita e dato quell’iniezione di adrenalina fondamentale per vincere.
Al 61′ la rete tanto aspettata dalle Azzurre è arrivata ad opera di Valentina Bergamaschi su assist di Giada Greggi. Trovato il vantaggio, tutta la tensione sofferta sino a quel momento è venuta un po’ meno e ha tranquillizzato un po’ di più l’Italia, ora più a suo agio nel fare il proprio gioco anche contro un osso duro come l’estremo0 difensore serbo Kostic. Quando le Azzurre si accendono non ce n’è per nessuno, questa è l’impressione generale che ha permeato l’Arena Garibaldi 20 minuti esatti dopo il gol dell’1-0: Arianna Caruso, servita dall’ex compagna di club Barbara Bonansea (subentrata dalla panchina e fresca di forze) ha insaccato il raddoppio.
La sofferta gara ha ormai cambiato marcia e ha sorriso all’Italia che padrona della situazione ha chiuso ufficialmente la pratica al minuto 88. L’assist woman Barbara Bonansea ha ricevuto palla da Lucia Di Guglielmo e ha concluso in rete archivando così la pratica Serbia.
Quattro minuti dopo il 90′ il triplice fischio ha chiuso una partita non semplice che l’Italia ha risolto nella ripresa.






