Dopo aver già celebrato il trionfo in campionato della squadra giallorossa, Assoallenatori rinnova il proprio applauso a Mister Luca Rossettini, al suo staff e alle calciatrici della Roma Femminile, protagoniste di una stagione straordinaria culminata con la conquista della Coppa Italia Women Frecciarossa. C’è un applauso che nasce dal risultato. E ce n’è un altro, più profondo, che nasce dal percorso, dalla qualità del lavoro, dalla capacità di dare identità a un gruppo e di trasformare una stagione in un racconto compiuto. Per questo, dopo l’Applauso già tributato alla Roma Femminile per la conquista dello Scudetto, AIAC rivolge oggi un Doppio Applauso a Mister Luca Rossettini, al suo staff e a tutte le protagoniste giallorosse per il double realizzato nella stagione 2025/2026: campionato e Coppa Italia Women Frecciarossa.
La Roma ha chiuso il proprio percorso nazionale con una finale intensa, equilibrata, di grande maturità agonistica. Al “Romeo Menti” di Vicenza, davanti a quasi 6.000 spettatori, le giallorosse hanno superato la Juventus per 1-0 grazie alla rete di Manuela Giugliano all’80’, completando così una stagione già illuminata dal terzo Scudetto della storia romanista. Il sigillo sulla Coppa Italia è arrivato al termine di una gara complessa, nella quale la Roma ha saputo soffrire, leggere i momenti, attendere l’episodio giusto e poi custodirlo con lucidità. La Juventus di Massimiliano Canzi ha confermato il proprio valore, costruendo occasioni importanti e tenendo la partita su un crinale sottile. Ma le parate di Rachele Baldi, il salvataggio di Thogersen, la scelta di Rossettini di inserire Pilgrim nella ripresa e la presenza, ancora una volta decisiva, di Manuela Giugliano hanno orientato il destino della finale. Proprio Pilgrim, sulla destra, ha costruito l’azione decisiva: cross, deviazione di Viens e Giugliano pronta sul secondo palo a battere De Jong.
È una vittoria che pesa anche per il suo valore storico. Per la Roma si tratta della terza Coppa Italia, dopo quelle conquistate nel 2021 contro il Milan e nel 2024 contro la Fiorentina; è però la prima vinta battendo la Juventus in finale. E arriva dopo due precedenti stagionali in gara secca favorevoli alle bianconere, tra Serie A Women’s Cup e Supercoppa Women: un ulteriore segno della crescita mentale e competitiva del gruppo giallorosso. Il double, tuttavia, non nasce a Vicenza. Nasce da un cammino iniziato molti mesi prima, in un contesto nuovo, con una squadra rinnovata e un allenatore alla prima esperienza alla guida di una formazione femminile. La Roma aveva già conquistato matematicamente il titolo il 2 maggio, battendo 2-0 la Ternana al Tre Fontane con una doppietta di Giugliano: terzo Scudetto della sua storia, al termine di un campionato condotto con continuità, autorevolezza e capacità di resistere alla concorrenza di Inter, Juventus e delle altre protagoniste della Serie A Women Athora.
I numeri del tricolore raccontano la solidità del lavoro: dopo 20 giornate, la squadra di Rossettini aveva raccolto 15 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta, con 39 reti segnate e 19 subite. Una traiettoria che la FIGC ha definito di dominio, ma che AIAC legge soprattutto come conferma del valore della guida tecnica, della costruzione quotidiana e della relazione tra idea di gioco, gestione del gruppo e rendimento. In questo quadro, la figura di Luca Rossettini assume un significato particolare. Ex calciatore di lungo corso, tecnico entrato con rispetto, misura e competenza in un ambiente nuovo, Rossettini ha saputo imprimere alla squadra una fisionomia riconoscibile senza spezzarne l’anima. Le sue parole dopo lo Scudetto restituiscono bene la portata dell’impresa: «Non ci dava credito nessuno»; e ancora: «Sono orgoglioso delle mie giocatrici». Poche parole, essenziali, che dicono molto del rapporto costruito con lo spogliatoio e della capacità di attraversare dubbi, pressioni e passaggi complessi senza smarrire la direzione.
AIAC sottolinea anche il valore delle protagoniste in campo. Manuela Giugliano, premiata come MVP assoluta della Serie A Women durante l’“Athora Game On – All Stars Night”, ha aperto e chiuso idealmente la settimana più luminosa della stagione romanista: prima il riconoscimento individuale, poi il gol decisivo nella finale di Coppa Italia. Capitano, riferimento tecnico e simbolico, Giugliano ha incarnato con continuità la qualità, la responsabilità e la personalità della Roma. Accanto a lei, il gruppo. Baldi, decisiva tra i pali; Greggi, Dragoni, Thogersen, Bergamaschi, Viens, Haavi, Pilgrim e tutte le calciatrici coinvolte nel percorso giallorosso hanno dato corpo a una stagione in cui il talento individuale si è saldato con la tenuta collettiva. La finale di Vicenza ha mostrato proprio questo: non soltanto una giocata, non soltanto un episodio, ma una squadra capace di restare dentro la partita, di adattarsi, di soffrire e di colpire nel momento più alto della pressione.
Il Doppio Applauso di AIAC è dunque rivolto alla Roma Femminile nella sua interezza: alla società, a Mister Rossettini, allo staff tecnico, alle calciatrici e a tutte le professionalità che hanno accompagnato una stagione destinata a rimanere nella memoria del calcio femminile italiano. Un applauso doppio perché doppio è il trionfo. Ma anche perché doppia è la lezione: si vince con le idee e con la gestione; con la qualità tecnica e con il carattere; con le individualità e con la forza del gruppo. In questa Roma c’è la conferma di quanto il ruolo dell’allenatore sia centrale nella crescita del movimento: non soltanto nella preparazione della partita, ma nella costruzione di un’identità, nella cura dei dettagli, nella capacità di trasformare una stagione in una cultura condivisa. AIAC celebra così il double della Roma Femminile: una vittoria giallorossa, una vittoria del lavoro, una vittoria del calcio femminile italiano.






