Nel girone B di Serie B a ben figurare è stato il Futsal Hurricane, che ha chiuso al terzo posto con 29 punti in classifica. A vestire la maglia della squadra veneta è stata Maddalena Cettolin che abbiamo raggiunto per un’intervista nella quale ha dichiarato: “Ormai sono 10 anni che ho sposato questa causa, è stato un anno particolare perché avevo già deciso essere l’ultimo. Come ogni anno il mio obbiettivo è vincere ogni partita, quello del club era fare meglio dell’anno precedente e con caparbietà lo abbiamo raggiunto”.
Sul campionato giocato, invece, la calcettista ha affermato: “È stato un anno con un po’ di sali e scendi, prestazioni molto belle ed altre da dimenticare, forse non hanno aiutato le tante pause”.
Sul gruppo B di Serie B la giocatrice ha poi aggiunto: “Il nostro girone, nel complesso è stato competitivo ed equilibrato, in ogni partita il risultato non era scontato. È proprio questo che rende interessante un campionato”.
Sui ricordi di questa annata Maddalena Cettolin ha invece ammesso: “Come detto prima, essendo stato per me l’ultimo anno da giocatrice, ogni momento l’ho vissuto più intensamente. Direi però che il goal a 2.7 secondi dalla fine, nel secondo turno dei playoff è stato qualcosa di indimenticabile. Non tanto il goal in se ma l’emozione che ho vissuto e che ho visto nelle espressioni delle mie compagne di squadra, nel mister e nelle tante persone che ci sostenevano in tribuna. Sono questi i momenti che rendono lo sport speciale”.
La giocatrice ha quindi inviato un messaggio a tifosi e compagne di squadra: “Vorrei ringraziare tutti quelli che hanno supportato il Futsal Hurricane in tutti questi anni, in particolare il mister, Ermes Tondato, senza il quale non saremo mai arrivate dove siamo. Forse l’unico messaggio che mi sento di lasciare alla squadra è che la passione e il divertimento sono gli ingredienti essenziali per raggiungere qualsiasi obbiettivo”.
La conclusione è sul primo Mondiale giocato nel futsal femminile cosi commentato da Maddalena Cettolin: “Sicuramente è stato importante, soprattutto a livello di visibilità per questo sport che è ancora poco considerato. La visibilità aiuta, ma è solo uno dei tanti fattori che servono a crescere”.






