Grande cuore in campo ma soprattutto fuori. Eleonora Goldoni, in questi giorni, è tornata in Africa al fianco dell’organizzazione no profit WeFootball Academies. Tante le emozioni e i momenti significativi vissuti dalla calciatrice che tramite social ha ammesso: “A un certo punto mi hanno messo un microfono in mano e mi hanno chiesto di dire due parole a questi bambini. Non avevo preparato nulla, ma sentivo di voler condividere con loro qualcosa che in questi giorni stanno insegnando a me”.
La centrocampista ha poi continuato cosi il suo messaggio rivolto ai tanti piccoli vicino a lei: “Vorrei iniziare ringraziando io voi perché non avete idea di che impatto stiate avendo nelle nostre vite. Per me è un onore essere qua e potermi allenare con voi perché mi state insegnando qualcosa che non voglio dimenticare. Il calcio non riguarda il campo perfetto, gli scarpini più belli o il pallone più nuovo. Se hai un amico con cui giocare e un amore autentico per questo sport, hai già qualcosa di prezioso”.
L’atleta della Nazionale ha aggiunto: “Il calcio può portarti fama, successo, opportunità, sponsor e farti viaggiare per il mondo. Ma nessuna di queste cose conta davvero se alla base non ci sono i valori giusti. Alla fine non conteranno le coppe, le medaglie o i trofei vinti. Conterà la persona che saremo diventati durante il percorso e l’impatto che avremo avuto nella vita degli altri”.
Goldoni ha infine concluso: “Quello che è sotto il nostro controllo è presentarci ogni giorno, dare il massimo, perseverare nelle difficoltà, ascoltare, imparare e continuare a crescere. E soprattutto, fidarci di Dio. Metterlo al centro del nostro cammino. Perché quando affidiamo la nostra vita nelle Sue mani non possiamo nemmeno immaginare dove potrà condurci e come potrà usarci per fare del bene agli altri. Quindi grazie a voi, che inconsapevolmente state facendo così tanto per noi. Grazie a We Football Academy perché questo progetto continua, si allarga e continua a toccare vite”.






