Nelle scorse settimane Martina Piemonte ha parlato ai microfoni di Vivo Azzurro TV. La calciatrice della Lazio ha ripercorso, infatti, alcuni momenti della sua vita dichiarando: “Quando ero più piccola, era molto difficile fare gol. Prendevo botte e li facevo fare, ma non segnavo. Ho sempre sentito dire ‘Ah ma sei attaccante devi fare gol’. Quindi mi sono detta anche io ce la faccio e negli anni, dal Milan e adesso alla Lazio, la sto vivendo meglio. Se giochi libera, arriva tutto”.
Sulla Nazionale Femminile Piemonte ha invece dichiarato: “La reputo una squadra consapevole, sappiamo quello che dobbiamo fare e dobbiamo solo crederci. Siamo in questo percorso iniziato già dall’Europeo e penso che sia il nostro momento sotto ogni punto di vista. Stiamo facendo un percorso passo dopo passo, tutte insieme. Dopo l’ultimo gol in Nazionale ho pianto, segnare in Nazionale dopo tanto tempo è un’emozione unica e spero che non sia l’ultima”.
Piemonte ricorda poi alcuni momenti della sua vita affermando: “Tra i momenti particolari ricordo quelli dove dicevo ‘basta non ce la faccio più, voglio solo giocare’. È il mio carattere, la mia fortuna più grande è stata mia mamma e la mia famiglia. Non siamo abituati a piangere, ci rimbocchiamo le maniche e si affronta tutto. Non ho mai avuto un momento con mia mamma, mi ha sempre raggiunto dove giocavo: Siviglia, Liverpool. Allora le ho detto ‘ti prego, mi dai del tempo solo per me” e mi ha detto va bene. È stata la prima vacanza solo io e lei. Per me lei è tutto. Sono veramente fortunata, quel giorno lì non me lo scorderò mai”.
Sull’arrivo del professionismo nella Serie A Women la calciatrice ha invece sottolineato: “L’arrivo del professionismo, dopo tutte le lotte che abbiamo fatto, è un segno di riconoscenza, che anche noi ci siamo. Vuol dire tutto, cose che servono per questa crescita. Arrivare a essere professionisti è un sogno che avevo da piccola, anche noi donne possiamo scrivere “Lavoro: calciatrice”.






